________________________________ non cucino, gioco: something about me ________________________________

domenica 30 maggio 2010

LASAGNA DI CREPES
della Signora Maria (e figlia)


















La prima volta che assaggiai questa meraviglia fu qualche anno fa quando la mia amica Ilenia la portò come "omaggio" per l'invito a cena (all'epoca io mettevo le sedie e i piatti e ognuno portava qualcosa... :P).
Ricordo la delicatezza di questa finta lasagna... si scioglieva in bocca. Guardai Ilenia con sospetto perchè, diciamocelo, nè io nè lei siamo mai state delle cuoche. Ma poi lo sguardo si posò sul fanciullo che la accompagnava e ho pensato che colui era riuscito in una bella impresa se lei, per colpirlo, aveva cucinato cotanta delizia (seppure con presente aiuto materno)!
Fatto sta che questa lasagna rimase indelebile.
Difatti qualche giorno fa mi è riaffiorata alla memoria e le ho chiesto di cucinarla insieme.
La proposta è stata accolta con interesse e, scritto scrupolosamente dosi e passaggi, è arrivata a casa mia armata di tuuuutto ciò che usano in casa per farle: dal frullatore, alle padelle, agli stecchini fino alle tazzine (semplici da caffè... giuro che le avevo anche io!) che usano per dosare la pastella. Quasi un trasloco.
Ma sì, perchè in fondo cucinare è anche ripetere un gesto che ci hanno tramandato, perpetuare un modus operandi, rendere palpabile chi ce lo ha insegnato...
Le prime crepes, inutile dirlo, sono state abbastanza disastrose. Ma piano piano la tecnica si è affinata, le malizie sono emerse e han cominciato a diventare sempre più belle fino al grido di esultanza: ecco come le fa mia madre!
Il lavoro è lungo, ma perfetto da fare insieme tra una risata, una confidenza, qualche *§ç#?!* quando la fedifraga crepes non si voltava come avrebbe dovuto e altrettanti... ehm... gesti incosulti quando l'avevamo vinta noi su di lei (infatti l'idea di aprire un locale con la cucina a vista ci ha sfiorate...).
Ad ogni modo il risultato è stato all'altezza dei ricordi e il piacere più grande è stato condividerlo con vecchi e nuovo amici soddisfatti.

Ingredienti per 8-10 persone:
15 tuorli
1 cucchiaio raso di farina per ogni uovo
80 ml di latte per ogni uovo
sugo di pomodoro fresco o pronto
7 hg di mozzarella
3 hg di salsiccia o carne trita per il sugo
3 hg di prosciutto cotto
parmigiano grattugiato qb
sale qb

-Frullare insieme la farina, i tuorli, il latte e tre pizzichi di sale (noi lo abbiamo fatto in 3 riprese sennò non ci sarebbe stato tutto nel frullatore)
-Versare il composto in una boulle e togliere con una schiumarola la schiumetta in eccesso che si forma sulla superficie.
Mettere a scaldare bene 2 padelle antiaderenti (o la crepiere). Noi abbiamo usato padelle da 24 cm ca di diametro, quindi le crepes non saranno grandi come le classiche.
-Quando la padella è ben calda imburrarla un poco (ma non ogni volta) e versavi dentro una tazzina da caffè di composto.
-Quando un lato è cotto comincia a staccarsi senza troppa difficoltà dalla padella. A questo punto girarle con l'aiuto di una spatola e un coperchio o, come lo fa l'Ilenia, sollevando un lembo con un lungo stecchino per poterle rigirare con le mani.
-Riporle allargate su una vecchia tovaglia e farle raffreddare.
-Continuare pulendo ogni tanto la padella con carta assorbente, fino ad esaurire il composto.
-Preparare il sugo facendo soffriggere la salsiccia privata del budello con un po' di cipolla e poi unirvi il pomodoro, il sale e quant'altro.
-In una teglia adatta per 8-10 porzioni mettere prima una mestolata di sugo sul fondo, poi uno strato di crepes, poi di nuovo del sugo, poi le fette di prosciutto a brandelli, la mozzarella, una presa di parmigiano e ripetere gli strati fino all'esaurimento delle crepes.
-Se si desidera mettere sulla superficie della besciamella non troppo liquida.
-Infornare in forno preriscaldato a 180° per 45 min ca.
-Servire calda.

Noi abbiamo preparato la teglia il giorno prima, conservata in frigo ricoperta da pellicola e infornata il giorno dopo.
Come si può vedere sono crepes, sugo e poco più. Ognuno avrà la sua ricetta per farle. Ma trattatele come delle lasagne e non ve ne pentirete. Ottime!

martedì 25 maggio 2010

CAKE RICOTTA E BANANA
al di sopra delle aspettative
























Uhmm... vediamo cosa c'è di urgente in dispensa... una ricotta arrivata... una banana andante... una pacchettino di granella di nocciola aperto da un po', un ultimo pezzettino di burro, un fondino di cartoccio di latte... ok!
Adoro quando decide il frigo, lo trovo divertente... una piccola sfida per fare qualcosa di buono con ingredienti non comprati apposta per quel piatto.
E devo dire che questo cake ha superato le mie aspettative: umido, saporito, soffice e con una bella crosticina croccante. Non era proprio previsto che la banana affondase così, eh... :) ma devo dire che non è affatto male. Dà un profumo all'impasto che diversamente non avrebbe.
Ecco come l'ho fatto:

Ingredienti:
250 gr di farina 00
250 gr di ricotta romana
200 gr di zucchero
3 uova
40 gr di burro fuso
10 cl di latte
1 bustina di lievito vanigliato
1 cucchiaino di zenzero
40 gr ca di granella di nocciola
1 banana molto matura
1 cucchiaio di zucchero di canna

-Lavorare la ricotta con lo zucchero finchè non diventa cremosa. Io ho usato la frusta elettrica.
-Incorporare poi le uova una alla volta, sempre sbattendo.
-Aggiungere il burro fuso tiepido, il latte e parte della granella di nocciole (lasciarne da parte un cucchiaio per guarnire) econtinuare a mescolare.
-Incorporare poi a pioggia la farina.
-Interropere un attimo per tagliare la banana a "fetta di salame" (meglio farlo all'ultimo momento per non farla annerire anche se poi va nel forno) e metterla da parte.
-Riprendere la frusta e incorporare il lievito.
-Mettere nello stampo desiderato, guarnire con le fette di banana affondandole per metà nell'impasto e spolverare con la restante granella e lo zucchero di canna.
-Infornare in forno preriscaldato a 180° per 40 min ca. Fa sempre fede la prova stecchino.

lunedì 24 maggio 2010

PERLE DI TAPIOCA
su composta di fragole



















Quella mattina decido di recarmi al mercato per acquistare della farina di riso. Una puntatina veloce e mirata.
Mi metto in macchina, mi avvio zigzagando per le viuzze secondarie per fare prima, ma... come fin troppo spesso mi capita, perdo un po' l'orientamento e finisco davanti ad un negozietto che avevo dimenticato...
Farine di ogni tipo, pani di farro o gluten-free, alghe, sali vari, uova di galline allevate in mezzo alle vigne, lieviti e... che ti vedo lì? Le perle di tapioca... non le avevo nemmeno mai viste se non bighellonando in rete. Le ho fatte subito mie insieme a qualche altro acquisto.
Al mercato però decido di andarci comunque... un salto velocissimo e miratissimo dalla signora delle calze e via! mi son detta...
Ma cercando di raggiungere il banco come non farsi attrarre dal rosso delle fragole...
Sono un po' pignola in fatto di fragole... da bambina le mangiavo calde di sole nel paesello di campagna dove i miei nonni avevano una casetta e... guarda un po': arrivavano proprio da là, diceva il cartellino! Mi chino per sentirne il profumo e parte la conversazione col contadino sul paesello, di come è cambiato, della Festa della Fragola. Come potevo andarmene via senza un chiletto?
Vabbè poi mi son persa tra un nuovo banco di sole farine (ora lo stipo dove le tengo esploderà in una nuvola bianca, lo so!), un altro di aromi vari e, ovviamente, quasi dimenticavo le calze.
Ad ogni modo però... tutto portava in un'unica direzione: questa!
Mi ero appuntata mentalmente questa meraviglia, come sempre conquistata dalle foto super e dalle proposte di Tuki. Sono particolarmente affezionata a questo blog perché è stato il primo in assoluto che ho seguito scoprendo così tutto questo mondo.
Sotto riporterò la ricetta pari pari. Non mi permetto interpretazioni (per ora) con questo ingrediente ancora a me sconosciuto.

Ingredienti:
350 gr di latte fresco
50 gr di perle ti tapioca piccole
1 cucchiaio di zucchero
1 tuorlo d'uovo
1 pizzico si sale
semi di mezza bacca di vaniglia

per la composta:
100 gr di fragole
1 cucchiaio raso di zucchero
limone

-Lavare le perle, sgocciolarle e versarle insieme al latte in un pentolino dal fondo alto. Lasciare in ammollo per 30 min ca.
-Intanto mettere le fragole lavate a tagliate in un pentolino con zucchero e una generosa spruzzata di succo di limone.
-Lasciare sobbollire finchè non abbia perso parte dell'acqua, ma lasciandola morbida. Quando è pronta metterla da parte.
-Unire poi nel pentolino, insieme alla tapioca e al latte, il sale, la vaniglia e il tuorlo d'uovo precedentemente lavorato con lo zucchero.
-Mescolare bene e portare ad ebollizione su fiamma bassissima (io ho anche usato un frangifiamma), avendo cura di non smettere di mescolare per circa 15 min da quando si vedranno le prime bolle.
-Un volta che si sarà formato un composto cremoso e le perle saranno trasparenti, ma sempre intere, trasferire il tutto in un recipiente di vetro per fargli perdere un po' di calore e coprire con film alimentare a contatto per fare sì che non si formi la pellicola sopra la crema. Lasciare intiepidire.
-Mettere sul fondo di 4 bicchierini un po' di composta e poi adagiare il pudding. Qualche scaglia di cioccolato fondente a guarnire non stava affatto male... Servire tiepido.


Morbido, cremoso e vaniglioso... un vero comfort food.



sabato 22 maggio 2010

I ♥ PREZZEMOLO
e il Bagnet Verd della nonna

















Adoro il prezzemolo! E come enuncia il detto (quasi come fosse un rimprovero) accusando codesta erbetta di essere onnipresente, io lo metterei ovunque!
A volte mi piace anche solo nel sugo al posto del basilico, tritato fresco a guarnire, nelle frittate e non mi dilungo oltre...
Stavolta nella bio-cassetta ce n'era una discreta quantità e ho deciso quindi di impiegarlo tutto per la preparazione del Bagnetto Verde alla piemontese.
Mai capito perchè sia alla piemontese... Ci sono acciughe e a volte capperi (non nel mio), tutti ingredienti non proprio tipici (a parte il prezzemolo che come sappiamo... :).
Ed io contribuisco a completare l'opera di dislocamento con la ricetta della mia nonna che era potentina! Adoro le contaminazioni, se fatte con criterio...
Ed è bello come alcune volte la preparazione di un piatto sia una full-immersion nei ricordi, rivivendo gesti che cerchiamo di fare riaffiorare e che ci rimproveriamo di non avere assimilato abbastanza.
Ma tuttavia qualcosa rimane. Nel gusto e nel cuore.

Ingredienti per un vasetto:
20 gr di prezzemolo pulito
40 gr di mollica di pane fresco o secco (l'importante è che non sia un pane troppo rustico perchè sennò il bagnetto risulterà meno cremoso)
1 filetto di acciuga
1 spicchio d'aglio
1 punta di cucchiaino di peperoncino (solo per dare il tono come diceva mia nonna)
olio qb
sale qb

-Mettere la mollica di pane in una ciotola e irrorarla di aceto. La quantità giusta consiste nell' avere il pane completamente imbibito, ma non grondante.
-Intanto mondare il prezzemolo, lavarlo e asciugarlo tamponandolo con un canovaccio.
-Metterlo nel mixer insieme a tutti gli ingredienti e un poco d'olio (lei lo tagliava con la mezzaluna, ovviamente: ancora mi pare di vederla con quell'arnese dondolante sul tagliere consunto... ma la nipote usa il moulinex...)
-Tritare fino a raggiungere una consistenza non esageratamente fine.
-Assaggiare e aggiungere sale a piacere e olio.
-Conservare in frigo in un barattolo avendo cura di ricoprirlo con un po' d'olio. E più buono se consumato il giorno successivo, magari con le uova sode, su dei peperoni scottati nell'aceto o trionfante su un buon bollito misto.
CIAMBELLINE DI RISO
senza buco




















Mai il classico detto (che non ripeterò) è stato tanto ben accolto!
Eh sì perchè davvero non immaginavo che l'impasto gonfiasse così dato il poco lievito presente in ricetta...
Ho riempito gli stampi per i canonici 2/3, ma lui cresceva e cresceva...
Immagino che meraviglia di ciambellone in uno stampo unico!
Inoltre il sapore di riso è molto presente e l'impasto è soffice e umido al punto giusto.
Tuttavia non riesco a non chiedermi come sarebbe con la farina di grano tenero. Proverò!
Una colazione da ripetere!
Ecco dove ho trovato questa ricetta, che riporterò sotto pari pari:

Ingredienti:
200 gr di burro morbido
150 gr di zucchero a velo
4 uova
125 gr di farina di riso
125 gr di amido di mais
6 gr di lievito
2 bustine di vanillina
1 pizzico di sale

-Montare con la frusta elettrica il burro ammorbidito e lo zuccherò finchè non diventerà cremoso.
-Unre poi le uova una alla volta sbattendo a bassa velocità. Se si formerà un leggero effetto ricottina non c'è da temere, verrà riassorbito incorporando le farine.
-Setacciare da parte le farine, il lievito, la vanillina e il sale e unire al resto del composto a cucchiaiate, mescolando delicatamente.
-Mettere in stampo unico o stampi piccoli, precedente imburrati e infarinati se necessario.
-Infornare in forno preriscaldato a 180° per 30 min ca se ciambellone o 20 se ciambelline. Fa sempre fede la prova stecchino.

giovedì 20 maggio 2010

MINI CAKES SALATI
sfiziosetti


















Trovo che quando si è invitati da amici, portare dei lievitati salati sia davvero una buona idea, soprattutto se non si ha molto tempo per la preparazione.
Un po' perchè non è l'antipasto a cui siamo abituati, un po' perchè sono comodi da asporto, ma soprattutto perchè sono davvero sfioziosi.
Inoltre gli le varianti sono davvero infinite... ci si può sbizzarrire con un sacco di ingredienti.
L' importante è mantenere le dimensioni il più piccole possibile, sennò rischiano di essere troppo.
Per questi ho usato il mio nuovo stampo per mini cakes (mooolto mini) e ho preso questa deliziosa ricettina, apportando qualche piccola modifica a secondo del gusto e delle disponibilità del mio frigo. Sotto riporterò la ricetta modificata.

Ingredienti:
250 gr di farina 00
4 uova
4 cucchiai di olio evo
1 bustina di lievito per torte salate
1 bicchiere di vino bianco secco
70 gr di pancetta a dadini
100 gr di prosciutto crudo a dadini
50 gr di pistacchi salati
100 gr di pecorino mezzanino (non quello da grattare per intenderci)
pepe

-Rosolare la pancetta e metterla a raffreddare.
-Intanto setacciare la farina e il lievito in una terrina, unire le uova una alla volta, l'olio e il vino e incorporare bene.
-Aggiungere poi la pancetta, il pecorino a dadini e i pistacchi precedentemente spezzati grossolanamente (non li ho lasciati interi date le dimensioni piccole del cake) e lavorare con la frusta finchè il composto non risulterà omogeneo.
-Riempire gli stampi fino a metà, pepare in superficie e infornare in forno preriscaldato a 180° per 20 min ca. Fa sempre fede la prova stecchino.

Come ho detto... sfiziosetti!

mercoledì 19 maggio 2010

I QUASI SAVARIN
e le mille applicazioni

















Quanto sono soddisfatta di questi biscotti e dell'acquisto di questo stampo...!
Fin da quando adocchiai qui la ricetta mi misi alla ricerca della forma per savarin. Ho battuto ogni negozio di casalinghi che ho incrociato sul mio cammino, ma nessuno pareva sapessi di che stavo parlando.
Allora mi sono decisa! In un bell'oridine on-line di meraviglie siliconiche ho incluso anche questo versatilissimo stampo. Si, perchè già mi ronzano in testa soluzioni dolci e salate, cotte e crude... fantastico!
Come fantastici questi biscotti... e con il filler ci si può sbizzarrire enormemente.

Ingredienti:
250 gr di farina 00
125 gr di zucchero semolato
125 gr di burro freddo
2 uova
65 gr di mandorle macinate grossolanamente
10 gr di cacao amaro
mezza bustina di lievito per dolci
1 pizzico di cannella
confettura
1 pizzico di sale

-Passare nel mixer la farina, il burro freddo, lo zucchero, le mandorle intere, il lievito, la cannella e il cacao fino a formare un composto sabbioso o finchè le mandorle non saranno grossolanamente tritate.
-Trasferire in una terrina e aggiungere l'uovo leggermente sbattuto.
-Lavorare con le mani fino a ottenere un impasto piuttosto omogeneo (entrambe le volte che li ho fatti l'impasto mi ha chiamato ancora circa 50 gr di farina perchè troppo appiccicoso per potere essere avvolto in pellicola).
-Avvolgerlo nella pellicola e mettere in frigo per un paio d'ore.
-Una volta raffreddato il composto formare delle palline grandi più o meno come una ciliegia e pressarle nello stampo.
-Infornare in forno preriscaldato a 180° per 10-12 minuti.
-Sfornare e togliere i biscotti dallo stampo e sistemarli su una placca rivestita di carta da forno.
-Guarnire con la confettura e reinfornarli per 3-5 minuti.

Quelli ripeini al cioccolato li ho cotti in unica soluzione per 13 min ca, fatti raffreddare e poi riempiti con del cioccolato bianco sciolto a bagnomaria e decorati con un piccolo pistacchio non salato.


Questi li ho fatti in occasione del compleanno della mia amica Grace. Non ho messo la cannella nell'impasto e ho studiato tre filler adatti all'occasione.
Dolcezza: cioccolato bianco e piastacchio. Intensità: cioccolato gianduia, un pizzico di caffè macinato e granella di nocciola. La piccola sorpresa: fondente con un pizzico di peperoncino e frammento di rosa candita.
Le sono piaciuti tantissimo! :)
LA CUCINA CON LE ERBACCE
Cooking with Bruno

























Ma se vi chiedessero: preferisci cucinare con i pomodori e i fagiolini che mi nasceranno tra poco nell'orto o con le erbacce che mi infestano il giardino? Cosa rispondereste?
Ma le erbacce! Quale universo inesplorato per me!
E cosa preparare...? Dunque... frittelle, frittatine, gnocchi, salse... le possibilità sono tante.
Optiamo per gli gnocchi seguiti poi da del baccalà al cartoccio con erbe fini.
Per gli gnocchi abbiamo scelto erbe "meno fini": ortica, parietaria e farinccio.
Dunque... qui di seguito non riporterò nessuna ricetta, bensì un appello.
Mi piacerebbe raccogliere tutto ciò che sapete sugli gnocchi: ricette, segreti, consigli della nonna e della zia.
Si, perchè è implicito che se cerco informazioni è perchè non ci sono venuti poi così perfetti... :)
Lui pensava io li sapessi fare, io pensavo li sapesse fare lui e alla fine abbiamo improvvisato...
Assolutamente commestibili e gustosi con quella cremina di castelmagno e ricotta, ma sono venuti un po' duri e pensiamo che qualcosa ci sfugga...
Il baccalà invece era fantastico! Profumato di scorza di limone, finocchietto selvatico, mentuccia, erba cipollina...
Ad ogni modo il piacere di cucinare insieme è sempre l'ingrediente perfetto!
GLI ALLEATI
Le differenze che uniscono













Sì, lo so, lo so... sembrano un po' i biscottini di Fido, anche perchè sono piccolini. Quelli quadrati sono grandi quanto un francobollo per intenderci.
Però era un po' che avevo in mente questo progetto (con tanto di disegnino, eh!): tre sapori distinti tra loro, ma uniti da una base dolce-salata.
E' inutile... la mia testa era fissa su questo nome e non sono riuscita a convincerla per qualcosa di più interessante. Quindi, madame e monsieur, ecco a voi... gli Alleati.

Ingredienti:
300 gr di farina 00
150 gr di burro salato freddo
1 uovo
1 cucchiano di coriandolo
1 cucchiaino di semi di papavero
1 cucchiaino di caffè macinato
1 cucchiaino raso di cardamomo
1 cucchiaino di cumino
mezzo cucchiaino di peperoncino
3 cucchiaini di zucchero
3 cucchiai d'acqua
Colorante alimentare

-Bisogna creare tre impasti dividendo gli ingredienti. La foto qui sotto dovrebbe aiutare approssimativamente a capire come.












-Sbattere un poco l'uovo intero in una ciotola.
-Prendere 100 gr di farina, 50 gr di burro salato freddo, un cucchiaino di zucchero, il coriandolo e i semi di papavero e passarli nel mixer fino ad ottenere un composto sabbioso.
-Trasferire il tutto in una terrina, aggiungere un cucchiaio di uovo sbattuto e uno di acqua, un po' di colorante giallo e impastare fino ad ottenere un composto compatto.
-Ripetere l'operazione con altrettanta farina, burro e zucchero e unirli al caffè e al cardamomo. Impastare come sopra aggiungendo il cucchiaio di uovo sbattuto e quello d'acqua.
-Formare l'ultimo impasto nel medesimo modo unendo agli ingredienti di base (farina, burro salato e zucchero), il peperoncino, il cumino e un po' di colorante rosso. Impastare con l'uovo e l'acqua.
-Mettere i tre composti in tre pezzi di pellicola e tenere in frigo per circa un'ora.
-Stenderli poi in sfoglie dello spessore di mezzo cm e tagliare a piacere.
-Sistemarli in una placca ricoperta di carta da forno e cospargere di sale fino.
-Infornare a forno preriscaldato a 160°. Dato che sono molto piccoli basteranno 10-12 minuti. Non devono dorare troppo.
-Fare raffreddare e servire come aperitivo.

Son piaciuti! :)
CIAMBELLINE BANANA & CACAO
Quando i muffins riescono col buco























Dunque... io non sono un'esperta, ma mi è parso di capire che spesso non è altro che una questione di forma.
Per esempio il plum-cake: qual'è la vera ricetta? Siamo sicuri che non sia solo una questione di stampo? E poi plum vorrebbe dire prugna in inglese. Mi sa che la vera ricetta si è persa nei secoli...
Se è rotonda è torta, se è rettangolare è plum-cake, se ha il buco è ciambella... ammetto che mi aspettavo qualcosa di più!
Ho bisogno di basi (per ribaltarle!). Di fili da seguire (da poter lasciare per perdermi!). Di sicurezze (da lasciare alle spalle per esplorare l'ignoto!)
Perchè il bello delle certezze è... abbandonarle per avventurarsi, ma sapere che son sempre lì quando ne hai bisogno :)
Come queste ciambelline... che ne sappiamo che non siano muffins col buco??
E infatti lo sono.

Ingredienti:
250 gr di farina autolievitante
100 gr di zucchero
60 gr di burro fuso
1 vasetto di yogurt alla banana
2 uova
1 cucchiaio di cacao

-Sbattere le uova con lo zucchero fino a raggiungere un composto bianco e spumoso.
-Unire il burro fuso tiepido e lo yogurt mescolando.
-Aggiungere a pioggia la farina fino ad incorporarla completamente.
-Riempire gli stampi delle ciambelline fino a metà.
-Aggiungere il cucchiao di cacao al rimanente impasto e poi unire il composto scuro a quello chiaro negli stampi, in modo da creare una variegatura.
-Infornare in forno preriscaldato a 180° per 20 min ca. Fa fede la prova stecchino.
-Lasciare raffreddare e cospargere di zucchero a velo.
VODKA MOUSSE
Quella punta amarognola che ci sta

























Essendo una neofita dei fornelli sono letteralmente affascinata dai prodotti da forno: impastare, vedere crescere e sfornare hanno ancora per me un non so che di magico.
Ma ogni tanto un dolce al cucchaio ci va, anche perchè alla fine di una cena fa sempra la sua golosa figura. Ho voluto però dargli un tono un po' deciso aggiungendo del liquore.
E la vodka ha donato quella nota amarognola che... ci sta!
Vediamo se ricordo tutti gli ingredienti e le dosi... è stata un po' un'alchimia.

Ingredienti:
200 ml di panna fresca da montare
2 cucchiai di zucchero
2 vasetti di yogurt al lampone
1 foglio di colla di pesce (6 gr)
un bicchierino da liquore colmo di vodka
lamponi e mirtilli (o frutti di bosco a piacere)

-Mettere a bagno il foglio di colla di pesce per una decina di minuti in acqua tiepida e poi scioglierlo nella vodka fatta intiepidire sul fuoco.
-Unire allo yogurt poco alla volta per fare sì che questo non si riscaldi.
-Montare la panna con 2 cucchiai di zucchero e aggiungerla al composto mescolando delicatamente, lasciandone un po' da parte per la decorazione.
-Disporre qualche lampone sul fondo del bicchierino, versarsare sopra la crema ottenuta e riporre in frigo per un'oretta.
-Condire i mirtilli in una ciotola con zucchero e un po' di limone in modo che facciano un po' di sughetto.
-Quando la crema è sufficientemente gelificata adagiare sulla superficie 2 cucchiaini di mirtilli e decorare con la rimanente panna e un lampone.
-Conservare in frigo e tirare fuori mezz'oretta prima di servirlo.
Non dolce come ci si potrebbe aspettare: un fine pasto garbato e non stucchevole.
MUFFINS TIMO & OLIVE
Voglia di carino...


















Per antipasto quella sera volevo preparare qualcosa di carino...
Certo, è tutto soggettivo, ma per me carino vuol dire piccolo, morbidoso, gonfio, colorato e con un qualcosa di sferico sopra a guarnire.
Gira che ti gira mi imbatto in questa ricettina semplice e stuzzicante, non restava altro che trasformarla in tanti piccoli muffins.
Riporterò sotto le dosi pari pari.

Ingredienti:
300 gr di farina di farro
3 uova
10 cl di olio di oliva
20 cl di yogurt
100 gr di olive nere snocciolate (io ho usato le taggiasche)
1 manciata di timo
1 bustina di lievito in polvere
la scorza grattugiata di un limone
sale
pepe

-Tritare grossolanamente le olive e sfogliare il timo.
-In una terrina aggiungere alle uova leggermente sbattute l'olio e lo yogurt.
-Unire la farina a pioggia e poi il timo, le olive e la scorza grattugiata del limone.
-Incorporare delicatamente il lievito, salare (3 o 4 pizzichi) e pepare.
-Mettere l'impasto in stampo unico o, come nel mio caso, nei pirottini per muffins, decorare con una spolverata di timo e magari con una mezza olivetta.
-Infornare in forno preriscaldato a 180° per 40 min se unico cake o 20 se sono muffins. Fa sempre fede la prova stecchino.

Ottimi! E il mio desiderio di carino è stato appagato... :)

martedì 18 maggio 2010

SHORTBREADS AL PISTACCHIO
con Burro Salato


















Non ho potuto sottrarmi al fascino di questo ingrediente che fa tanto nordeuropa, soprattutto dal momento che in questo periodo la rete pullula di ricettine col burro salato ;) .
Che poi in fondo non è altro che burro + sale, ma ha un suo charme tutto particolare.
Inoltre adoro il dolcesalato...
Avendo necessità di preparare degli stuzzichini pre-cena, mi sono fatta ispirare da questa ricetta, ma adattandola per biscotti più salati che dolci.
Certo che vederere l'immagine originale con la delicatezza del bianco dell'impasto e il verde brillante del pistacchio... e poi vedere la mia sui toni del beige... beh! Posso solo dire a mia discolpa che quelli salati son diversi da quelli dolci (se la scusa regge... :)
Sotto riporto la ricetta modificata.

Ingredienti:
270 gr di farina 00
200 gr di buro salato
1 cucchiaino di cardamomo macinato
60 gr di pistacchi sgusciati salati
1 rosso d'uovo leggermente sbattuto

-Passare al mixer la farina, il burro e il cardamomo fino a ottenere un composto sabbioso.
-Trasferire poi in una terrina e impastare a mano fino a renderlo compatto e omogeneo.
-Su una spianatoia creare con l'impasto ottenuto un tronchetto di 3-4 cm di diametro, avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare in frigo per un'oretta.
-Intanto sgusciare i piastacchi salati e tritarli a coltello in modo di ottenere una granella (tipo quella classica di nocciola) e allargarla sul tagliere.
-Spennellare il tronchetto con il tuorlo duovo e poi passarlo sulla granella di pistacchi premendo leggermente.
-Riavvolgere nella pellicola e rimettere in frigo per una mezz'oretta.
-Preriscaldare il forno a 150°.
-Togliere il tronchetto dalla pellicola e tagliarlo a fette spesse mezzo cm ca.
-Infornare su placca rivestita di carta da forno per 20 min ca o fino a leggera coloritura.
MUFFINS AL LIMONE
e melissa del babbo

























Erba lemonina, melissa, melissa officinalis, lemon balm... chiamiamola come vogliamo. Ha poteri rilassanti e antinfiammatori oltre a un profumo delicatamente pungente e agrumato.
Possiamo farne infusi, frittate, unirne qualche foglia all'insalata, aromatizzare salse... ma la maggiorparte delle volte rimane ignorata in qualche angolo di giardino.
Che spreco... ed è per ciò che ne ho trafugata una piantina dal praticello del mio babbo.
Girellando in rete ho scovato ben poche ricette e non troppo convincenti, così sono partita da questa (quanti muffins in questo blog!!) e ho apportato le modifiche che mi consentissero di racchiudere il sapore dell'erba lemonina in questi aromatici dolci.

Ingredienti:
250 gr di farina 00
125 gr di zucchero
70 gr di burro fuso
100 gr di ricotta
70 gr di latte
2 uova
il succo di un limone
mezza bustina di lievito per dolci
una generosa manciata di melissa

per la glassa:
il succo di un limone
zucchero a velo

-Mettere in infusione la melissa tritata grossolanamente nel latte per qualche ora o meglio per tutta la notte. Ho imparato che quest' erba ha bisogno di una delicata azione di convincimento per rilasciare tutti i suoi aromi.
-Mettere in una terrina la farina setacciata, il lievito e lo zucchero.
-Aggiungere poi le uova leggermente sbattute, il burro fuso freddo, la ricotta e il latte aromatizzato non filtrato. Per ultimo il succo di limone.
-Infornare in forno preriscaldato a 180° per 20 min ca. Fa fede la prova stecchino.
-Preparare la glassa con limone e zucchero a velo. La consistenza dovrà essere quella di una crema morbida e semitrasparente (consiglio di cominciare col mettere il succo di mezzo limone e aggiungere zucchero a velo finchè, mescolando, non si raggiunge la giusta densità).
-Sfornare i muffins, farli intiepidire e glassarli con un pennello o un cucchiaio.
Come spiega Imma nel suo post, la glassa penetrerà nei dolci lasciandoli ben "limonosi" all'interno, e un po' zuccherini e croccanti in superficie. Ottimi!
BROWNIES CON KATIA
Un fuoriprogramma niente male...


















Nella mia città esiste un locale specializzato in polenta, ebbene sì. Un posticino delizioso nascosto fra le viuzze del centro che le ristoratrici hanno avuto cura di arredare con piccole sedie da giardino scorticate, tavolacci vissuti e credenze traboccanti di libri
E' proprio aspettando la mia polenta con baccalà che sfoglio Dolci fatti in casa, di Guido Tommasi Editore. Dico, ma... avete mai sfogliato un libro di Guido Tommasi??
Foto superbe e ricette tutte da provare. Conoscevo già più che bene queste edizioni e ne ho sempre apprezzato le splendide immagini. Ma ora con la mia neonata passione l'ho visto con occhi diversi perchè oltre alle "figure"... ci sono anche le ricette! :)
E' qui che ho guardato Katia negli occhi, le ho messo davanti la pagina dei brownies e le ho chiesto: che hai da fare dopo pranzo? Andiamo a casa mia a fare questi?!
Una veloce guardatina all'agenda... sì sì, si poteva fare e infatti... detto fatto! Sulla tovaglietta mi appunto la ricetta... e via.
( A proposito: ottima e profumata quella polenta e baccalà con scorzetta d'arancia a guarnire... yuhmmm...)

Ingredienti:
200 gr di cioccolato fondente
120 gr di burro salato (accidentaccio, salato non lo avevo!)
70 gr di farina
160 gr di zucchero a velo
3 uova
100 gr di nocciole (io ho messo delle mandorle pelate)

-Fondere il cioccolato a bagnomaria.
-Lavorare a pomata il burro morbido e lo zucchero.
-Aggiungere le uova una alla volta incorporandole bene.
-Unire la farina a pioggia mescolando.
-Incorporare infine il cioccolato fuso e le mandorle.
-Infornare in forno preriscaldato a 150° per 35 min ca.
-Lasciar raffreddare e tagliare a quadrotti.


Croccanti fuori e umidi dentro. Cioccolatosissimi e perfetti! Siamo state prorpio brave...


COFFEE-CAKE
Doppia sveglia per la mattina

























Girellando per la rete, seguendo link dopo link, perdendo di vista il punto di origine e trovando nuovi punti di approdo, mi imbatto in questa ricettina che ha subito destato il mio interesse.
Le promesse della sofficità e del sapore intenso del caffè sono state mantenute appieno.
Si, perchè a volte, diciamocelo, i dolci lievitati al caffè han ben poco di caffè oppure mantengono quello strano gusto di american coffe così poco caro a noi italiani...
Ecco quindi questo bel cake per una doppia carica mattutina.

Ingredienti:
250 gr di farina
250 gr di zucchero (io ne ho messi 200)
3 uova
4 tazzine di caffè ben forte
120 gr di burro fuso
1 bustina di lievito
50 gr di cioccolato fondente a pezzi piccoli

-Montare le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso al quale uniremo il caffè.
-Incorporare la farina ed il lievito setacciati a pioggia e amalgamare bene.
-Infine unire il burro fuso tiepido e il cioccolato a pezzi.
-Porre nello stampo da plum cake (volendo se ne può fare anche una torta, ma secondo me è importante che la fetta rimanga a trancio perchè essendo più alta conserva tutto l'aroma del caffè utilizzato nell'impasto).
-Infornare in forno preriscaldato a 180° per 40 min ca. Fa fede la prova stecchino.
-Fare raffreddare e, se si desidera, spolverizzare con zucchero a velo.
RITAGLI DI FROLLA
Perchè a volte ci si diverte di più con gli avanzi...





















Perchè a volte è più intrigante occuparsi degli avanzi che della portata principale?
Forse perchè stuzzicano la fantasia, il cervellino si mette in moto e comincia ad associare, provare, abbinare ad altri avanzi...
Come questi biscotti fatti con il resto di pasta frolla al cacao usata per le Aciduline (in fondo a questo post) e gli ovetti pasquali scampati alla voglia di cioccolato che ogni tanto assale.
La ricetta della frolla l'ho copiata da qui (interessantissimo perchè spiega come prepararne diversi tipi compresa quella al cioccolato... chissà che delizia!) e mi è piaciuta perchè è risultata molto leggera e friabile dando a questi avanzi un sapore di ottima pasticceria.
E sono anche belli, il chè non guasta :)

Ingredienti:
250 gr di farina 00
125 gr di burro freddo a pezzetti
100 gr di zucchero a velo
50 gr di cacao in polvere
1 uovo
1 pizzico di bicarbonato

-Passare al mixer il burro, la farina, lo zucchero, il cacao e il pizzico di bicarbonato in modo da far sì che il burro non si riscaldi troppo a contatto con le mani. Si otterrà un composto sabbioso.
-Trasferire in una terrina e aggiungere l'uovo creando un impasto compatto.
-Riporlo in frigo avvolto in pellicola per almeno mezz'ora.
-Qunando sarà il momento di lavorarlo, stenderlo col mattarello fino a raggiungere uno spessore di mezzo cm e ritagliare a piacere. Nel mio caso ho usato delle forme a cerchio di due dimansioni diverse in modo da ricavare dei tondi di pasta per la base del biscotto e degli anelli per la parte superiore.
-Infornare in forno preriscaldato a 180° per 12-15 minuti. Per gli anelli ne saranno sufficienti la metà.
-Sfornare e fare raffreddare su gratella.
-Fondere a bagnomaria gli ovetti (se ce ne sarà qualcuno alla nocciola anche meglio! :d), adagiare con un cucchiaino un po' di cioccolato fuso su ogni base tonda e assemblare poi sopra un cerchio.
-Spolverare di granella di nocciola che (come la porporina con la colla che usavamo da bambini) aderirà solo sul cioccolato ancora morbido.
-Se si desidera un effetto-cioccolato più croccante riporre in frigo per almeno mezz'oretta, se si preferisce un effetto-cioccolato più cremoso lasciare in luogo fresco ed asciutto per un paio d'ore.

lunedì 17 maggio 2010

GORGOCANTUCCI
e i visi sorpresi di chi li addenta :)






















Se li proporrete come stuzzichini verranno accolti con una faccia tipo: vabbè, proviamoli come aperitivo... ma è divertente scoprire la sorpresa sui volti dei commensali quando si accorgono che non sono i soliti cantucci, ma bensì dei GorgoCantucci! D'altronde l'aspetto è identico...
Inoltre sono velocissimi da preparare e visto l'effetto... ne vale assolutamente la pena!
La ricetta l'ho presa qui (chi non ha mai rubato una ricetta da questo delizioso blog??)
La ripropongo sotto con la mia unica modifica: l'utilizzo della farina autolievitante.

Ingredienti:
210 gr di farina autolievitante
90 gr di gorgonzola (io ho messo metà gorgo dolce e metà gorgo forte)
50 gr di mandorle intere
6 cl di latte
1 uovo
40 gr di olio evo
2 pizzichi di sale

-Scaldare il latte e scioglierci dentro il gorgonzola.
-Trasferire in una terrina e aggiungere poi la farina a pioggia, l'uovo, l'olio, il sale e le mandorle mescolando il tutto velocemente.
-Formare con l'impasto due filoncini alti 2 cm ca e larghi 5.
-Fare riposare in frigo per 15 min ca.
-Deporli su una placca rivestita di carta da forno e infornare in forno preriscaldato a 170° per 30 min ca.
-Dopodicchè estrarre dal forno, lasciare intipidire, tagliare il filoncino "a fetta di salame" e reinfornare (con l'interno del biscotto verso l'alto) per 10 min ca.
-Lasciare raffreddare e servire.
Sulla conservazione non ho consigli... non ne sono mai avanzati! :)
GORGOPROFITEROLES
e i fantastici bisù


















Era da qualche settimana che mi frullava questo profiteroles salato con cascata di gorgonzola fusa e semini di papavero sopra...
Lo immaginavo ripeno di un formaggio leggero e aromatico e i bisù uno sull'altro come il classico profiteroles dolce.
Si, bisù e non bignè, perchè era così che li chiamavano nel piccolo negozietto dove ci si fermava a comprarli ogni volta che si andava in campagna.
Erano fragranti e dal buon gusto di uova, leggerissimi e cavi all'interno pronti a ospitare delicate creme o deliziosa panna montata. Tuttavia erano così buoni da soli che non ricordo di averli mai mangiati ripieni.
E chi avrebbe mai detto che fossero così facili da preparare...?
Io mi sorprendo ancora nel constatare come basti un pizzico di tempo e applicazione... forse perchè fino a sei mesi fa non avevo mai fatto nemmeno un biscotto...
Qui ho preso le dosi, che non riscriverò perchè non c'è nulla di più chiaro di una videoricetta :)


Per quanto riguarda il ripieno, eccolo.
Ingredienti:
250 gr di ricotta
100 gr di robiola
50 gr Philadelphia
150 gr di gorgonzola dolce
Erbette miste (timo, prezzemolo, mentuccia, basilico)
olio evo
coriandolo in polvere
pepe
semi di papavero per guarnire


-Lavorare i formaggi (tranne il gorgonzola) in una terrina mescolando energicamente con una forchetta, aggiungendo un po' d'olio per ammorbidire il composto.
-Quando sarà diventata un crema unire le erbette tritate e le spezie incorporandole per bene.
-Inserire il composto in sac-a-poche con bocchetta liscia, praticare con quest'ultima un foro sotto il bisù e riempire.
-Fare sciogliere il gorgonzole a bagnomaria e farlo colare sulla piramide di bisù ripieni avendo cura di farne andare un po' tra l'uno e l'altro per fissarli insieme.
-Cospargere di semi di papavero e servire.
MINI PLUM-CAKE DI FARRO
con marmellata

























Mi han regalato della farina di farro... che faccio??
Dei piccoli plum-cake per colazione.
Ma basta che sia 100% farro in modo da impararne il sapore puro.
Qui ho preso la ricetta alla quale ho apportato delle modifiche.
Quella che scriverò sotto è quella modificata.

Ingredienti:
180 gr di farina di farro
1 bustina di lievito vanigliato
2 uova
100 gr di zucchero di canna
80 gr di burro
1 cucchiaio di ruhm
marmellata di fragole per farcire

-Sbattere le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso.
-Aggiungere poi il burro fuso e il ruhm mescolando.
-Unire la farina e il lievito a pioggia incorporandoli bene.
-Per evitare che si dilatasse troppo l'impasto in cottura ho riempito i pirottini da plum cake con la sac-a-poche, ma un cucchiaio andrà benissimo.
Riempirne ognuno per metà con l'impasto, aggiungere la marmellata e ricoprire con altro impasto fino a 2/3.
-Infornare in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti.
PLUM-CAKE LATTEMENTALa freschezza in una fetta

























Ma che buono il latte e menta! Mi ricordo da piccola quando lo bevvi la prima volta... l'abbinamento mi sembrò strano, ma quando lo assaggiai mi conquistò letteralmente: la dolcezza del latte e la freschezza della menta danzavano sulle mie papille solluccherati dalla visione color pastello che osservavo nel bicchiere. Una bontà!
Per quello ho cercato di ricrearne il sapore in questo cake soffice e fresco.

Ingredienti:
250 gr di farina 00
125 gr di zucchero
125 gr di burro
100 ml di latte
2 uova
1 cucchiaio di ruhm
1 bustina di lievito vanigliato
1 pizzico di sale
Mentuccia fresca
Tè alla menta

-Mettere in infusione il tè alla menta nel latte scaldato, filtrare e lasciar raffreddare.
-Lavorare a spuma con la frusta (a mano o elettrica) il burro ammorbidito e lo zucchero.
-Unire il pizzico di sale e incorporare le uova una alla volta. Mescolare bene.
-Aggiungere poi il ruhm, la mentuccia fresca tritata grossolanamente e il latte insaporito mescolando bene. Se dovesse comparire un "effetto ricotta" niente puara, si riassorbirà incorporando la farina.
-Aggiungerla a pioggia e amalgamare bene.
-Se si desidera l'effetto bicolore versare 2/3 dell'impasto nello stampo, aggiungere del colorante alimentare al restante e poi incorporarlo al primo smuovendoli poi un poco entrambi con un cucchiaio.
-Infornare in forno preriscaldato a 180° per 30 min ca. Fa fede la prova stecchino.

Freschissimo. Da provare!
MEZZELUNE PIENE
Sapore d'infanzia



















Quando ho preparato la Torta Pasqualina quella "pasta matta" era stata incamerata in un angolo della memoria sicura che sarebbe tornata alla luce alla prima buona occasione. Ed eccola la buona occasione, anzi BUONISSIMA!
Inoltre senza farlo apposta avevo ricreato un sapore tremendamente simile alle focacce salate che faceva mia mamma quando ero piccola.
Sono deliziose: la crosticina del bordo è croccante, ma la pasta che rimane a contatto col ripieno resta morbida.
Bisogna solo armarsi di pazienza e mattarello, ma assicuro che ne vale davvero la pena. E poi quando il tempo che si mette a cucinare è inversamente proporzionale al tempo che si mette per mangiare... vuol dire che è il risultato è più che riuscito!

Ingredienti per la pasta matta:
300 gr di farina 00
150 cl di acqua
50-70 cl di olio evo (extravergine di oliva)
2 pizzichi abbondanti di sale
1 tuorlo d'uovo per spennellare

Ingredienti per la farcia:
(sarò vaga perchè sono davvero soggettivi)
Io ne ho preparate alcune con:
Verdura a foglia verde (costine, spinaci, ecc)q.b.
Formaggio a dadini (quello che preferite, ma che fonda) q.b.
Prosciutto o pancetta a dadini q.b.
E altre con:
2 cipolle
polpa di momodoro da sugo
sale q.b.
aromi

Procedere alla preparazione della prima farcia comportandosi come se faceste delle verdure in padella, quindi:
-spadellare le coste (o gli spinaci) in soffritto di poca cipolla, dopo averle lessate.
-Lasciare raffreddare, unire il prosciutto (o la pancetta) e il formaggio a dadini e lasciare da parte.
Preparare la seconda farcia come se faceste un sugo molto carico di cipolla:
-Fare soffriggere due cipolle.
-Unire la polpa di pomodoro, salare e pepare a vostro gusto. Del basilico sarà perfetto. Far consumare bene: è importante che questo sugo non sia liquido, ma anzi ben compatto.
-Mettere da parte e fare raffreddare.

-Intanto preparare la pasta unendo tutti gli ingredienti e impastando su spianatoia per una ventina di minuti. L'impasto è morbido ed elastico e piacevole da maneggiare.
-Lasciare riposare per altrettanto.
-Prendere poi dei pezzi di impasto della grandezza di un'albicocca o poco più e stenderli col mattarello fino a raggiungere uno spessore di... boh! Mezzo millimetro? Un millimetro? Facciamo una via di mezzo. Ripeto, la pasta è elastica e si stenderà facilmente, ma sarà comunque utile infarinare un po' sia la spianatoia che il mattarello.
-Ritagliare un cerchio delle dimensioni di circa 15 cm (io ho usato un contenitore di quelle dimensioni).
-Bucherellare metà del cerchio con una forchetta.
-Cospargere quella metà con una spolverata leggera di pan grattato che servirà ad assorbire eventuale umidità in eccesso della farcia.
-Appoggiare abbondante ripieno sulla metà bucherellata e cosparsa di pan grattato.
-Richiudere la focaccia su sè stessa sigillanto i bordi con la punta di una forchetta premendo per bene. In foto si vede il "ricamo" lasciato tutto intorno al bordo.
-Praticare dei taglietti sulla superficie per far sì che il vapore fuoriesca in cottura.
-Spennellare la superficie con tuorlo d'uovo.
- Creare le altre focacce procedendo nello stesso modo, fino a riempire una placca ricoperta di carta da forno.
-Infornare in forno preriscaldato a 180° per circa 25-30 minuti o fino a quando i bordi della pasta non siano ben dorati.

Ed eccole: ottime per un pranzo al sacco, un pic-nic, una merenda. Buone sia tiepide che fredde. Inoltre costituiscono un pasto equilibrato poichè la quantità di verdura è notevole, ma la pasta è piuttosto sottile.

domenica 16 maggio 2010

I SIGNORI MUFFINS
Sembra facile dire muffins...




















Eh sì... SEMBRA facile, ma spesso gli impasti per muffins risultano gommosi o stranamente troppo simili a dei soffici tortini, tipo questo.

Carino, ma... NON è un muffin, nonostante la ricetta dicesse il contrario.
E non è solo una questione di forma.
Insomma... il dolcetto da colazione apparentemente banale, non lo è affatto.
Nel mio piccolo ho provato qualche ricetta, ma senza troppa soddisfazione. Finchè...
già, finchè non mi sono imbattuta in questa.
La riporto pari pari, anche se il Golden Syrup è stato da me sostituito da un semplice sciroppo di zucchero di canna.
Tuttavia il risultato è decisamente soddisfacente.

Ingredienti:
375 gr di farina autolievitante
50 gr di zucchero di canna
190 gr di gocce di cioccolato
125 gr di burro fuso
60 ml di golden syrup
2 uova leggermente sbattute
250 ml di latte
un pizzico di sale

-Unire tutti gli ingredienti asciutti in una terrina e mascolarli accuratamente.
-Aggiungere tutti gli altri ingredienti e mescolare senza esagerare: a quanto pare il segreto per dei buoni muffins è mantenere l'impasto un po' grumoso.
-Con l'aiuto di due cucchiai distribuire il composto negli appositi pirottini di carta e, per un'ottima riuscita della forma, sistemarli anche negli stampini in silicone o in metallo. Riempirli per quasi 2/3.
-Infornare in forno preriscaldato a 175° per 20 min ca o fino a quando saranno gonfi e dorati in superficie.
CICIRILLI E FARINATINI
Farina di ceci: alla ricerca delle ricetta perfetta



















Adoro il gusto della farina di ceci...
Tuttavia non è così facile trovare ricette che la usino pura, senza l'aggiunta di altre farine come quella di cocco o la frumento 00.
Ho deciso allora di trattarla quasi come se facessi una semplice frolla. Non sono perà ancora soddisfatta del risultato. I biscotti sono buoni, ma la consistenza è più dura di qunato mi piacerebbe, mentre li vorrei friabili come frollini. Il risultato finale però è gradevole e l'allenamento con la glassa mi ha dato una certa sicurezza nel comprenderne la giusta densità.
Inoltre per chi è intollerante al glutine può essere una buona alternativa al frollino classico.
Ecco come ho preparato i Cicirilli.

Ingredienti:
250 gr di farina di ceci
100 gr di zucchero
100 gr di burro
1 uovo
acqua q.b.

-Impastare burro e farina. A differenza della frolla classica il burro sarà ammorbidito.
-Sbattere le uova con lo zucchero, unire al composto di burro e farina e amalgamare bene.
-Se risulta asciutto aggiungere acqua fino a quando la consistenza dell'impasto non sembrerà idonea per essere stesa col mattarello.
-Lasciare riposare un po' e poi stendere una sfoglia dello spessore di circa mezzo cm e tagliare a piacere.
-Infornare in forno preriscaldato a 180° su placca rivesista di carta da forno per 15 min ca.

A completo raffreddameto comporre glasse di diversi colori e divertirsi con una piccola sac-a-poche a decorare i biscottini.
Non saprei spiegare le dosi per la glassa. Direi che è bene andare ad occhio cominciando a mettere in una ciotolina un cucchaio di albume e aggiungendo zucchero a velo fino a quando la consistenza non sarà soddisfacente.

I Farinatini invece li ho preparati mettendo l'olio al posto del burro, 4 gr di sale al posto dello zucchero e spolverandoli poi di pepe e sale come la farinata. Anche qui idem... buoni, ma consistenza troppo dura.



In pratica: chi fosse in possesso di una valida ricetta con farina di ceci, che rimanga friabile e gustosa, ha qui qualcuno che la aspetta a braccia aperte!
ARANCIACIDULA
E tutto partì da dei biscotti


























Si, certo... a volte viste da fuori sembriamo calme, sornione, conversiamo amabilmente, ma dentro... si rimescola un universo, una fucìna, un continuo pensare e rimuginare.
E nel mio caso il pensiero fisso era: che ne faccio dei biscotti all'arancia e cacao che stanno lì in credenza?? :D
Ho deciso allora di tenere da parte un po' di pasta brisè che avevo usato per un'altra preparazione e via...

Ingredienti per la pasta:
-Avanzi di biscotti
-Avanzo di pasta brisè
-1 uovo

Ingredienti per la crema:
-375 gr di yogurt bianco dolce (3 vasetti)
-la buccia di un'arancia bio grattugiata
-2 fogli di colla di pesce (12 gr)
-2 dita di latte
-Colorante alimentare, se si desidera

-Sminuzzare piuttosto finemente i biscotti con il mixer.
-Unire poi la pasta brisè sempre nel mixer.
-Spostare poi il composto in un terrina e aggiungere l'uovo.
-Impastare finchè gli ingredienti non risultino ben legati tra loro. L'impasto non sarà molto omogeneo.
-Fare raffreddare in frigo per una mezz'ora avvolto da pellicola.
-Liberare l'impasto dalla pellicola, stenderlo dello spessore di circa mezzo cm con un mattarello e posizionarlo in un teglia imburrata e infarinata o ricoperta di carta da forno.
-Infornare in forno preriscaldato a 180° ricoprendo la supeficie dell'impasto con carta da forno forata con uno stuzzicadenti e legumi secchi o apposite sfere di ceramica per evitare che l'impasto si sollevi.
-Sfornare dopo 20 min ca e lasciare raffreddare completamente.

Attendendo che si freddi preparare la crema:
-Ammorbidire la colla di pesce in acqua tiepida per qualche minuto, poi strizzarla e farla sciogliere nelle 2 dita di latte intiepidito in un piccolo pentolino.
-Grattugiare la buccia dell'arancia e unirla allo yogurt.
-Aggiungere a questo il latte in cui si è fatta sciogliere la colla di pesce, a goccia per non scaldare lo yogurt.
-Aggiungere infine, se si desidera, un po' di colorante alimentare per creare un bel colore arancio pastello.
-Quando il guscio è freddo versarvi dentro la crema e mettere in frigo per un paio d'ore.
-Quando è ben gelificato guarnire con del cioccolato fondente a filo, fuso a bagnomaria e con 2 biscottini ricavati dal ritaglio della pasta avanzata.

Un dolce in fondo leggero (vabbè, magari la frolla non tanto...) perchè non prevede utilizzo di panna per la crema.
Ovviamente non bisogna avere per forza dei biscotti giacenti per realizzarlo, ma verrà anche meglio utilizzando della pasta frolla al cacao come ho fatto in seguito con Le Aciduline (foto qui sotto), tortine fatte nel medesimo modo, ma che ho guarnito con creme di yogurt diverse: cocco, fragola, banana e pistacchio.
Per una crema di media consistenza consiglio mezzo foglio di colla di pesce (3 gr) per ogni vasetto di yogurt (125 gr).


TORTA DI CAROTE
Con tentativo di glassa

























Che strane carote mi hanno regalato... ormai siamo abituati a quelle acquose, zuccherine e lisce lisce.
Queste invece erano brutte, bitorzolute, un po' legnose, ma saporite e così ricche di betacarotene che macchiavano le mani pulendole.
Ottime cotte con un po' di pancetta, ma avendone in grande quantità ho deciso di provare a fare questo dolce, seppure la torta di carote non mi abbia mai ingolosita più di tanto.
Non è facile trovare una ricetta che non impieghi anche della farina di mandorle, ma io ne ero sprovvista e allora cercando cercando, ecco che trovo quella giusta.

Ingredienti:
300 gr di farina
300 gr di carote grattugiate
100 gr di burro
3 uova
100 gr di zucchero
1 bustina di lievito per dolci

-Lavorare il burro ammorbidito con lo zucchero.
-Aggiungere poi le uova e mescolare fino a rendere il composto piuttosto omogeneo.
-Aggiungere a pioggia la farina e mescolare fino a che non sia ben incorporata.
-Aggiungere infine le carote grattugiate e il lievito.
-Infornare in forno preriscaldato a 180° per 40 min ca. Fa sempre fede la prova stecchino.

Io ho poi formato una glassa con albume, zucchero a velo e un poco di colorante alimentare, da cospargere sulla superficie (la si vede nella foto quasi interamente sul fondo del piatto! :P ) e ho guarnito con mandorle a scaglie.
PAN-CAKES
davvero speciali




















E' inutile... ogni volta che vedo questa foto mi torna l'acquolina (e non solo a me)...
Sono pancakes fantastici!
Soffici, umidi al punto giusto: davvero perfetti.
Per chi come me adora gli impasti neutri da farcire a piacere, consiglio di non perdere un minuto e farli subito!
Ecco qui la fonte di tanta meraviglia.
Unica variante... non avevo mirtilli.

Ingredienti:
250 gr di ricotta
125 ml di latte
2 tuorli
2 albumi montati a neve
100 gr di farina 00
1 cucchiano di lievito per dolci
miele o sciroppo d'acero

-Lavorare la ricotta con i tuorli e il latte.
-Aggiungere farina e lievito a pioggia con il setaccio e mescolare fino a raggiungere un composto omogeneo.
-Incorporare delicatamente gli albumi montati a neve mescolando dal baso verso l'alto per non smontarli.
-Scaldare una padella antiaderente e versare l'impasto a cucchiaiate formando i pancakes delle dimensioni che preferite. Cuocere un minuto per lato rigirando con una spatola.
-Impilare i pancakes cotti per fa sì che non si raffreddino.
-Servire immediatamente con miele o sciroppo d'acero.