IL PANE SARDO
Questo (s)conosciuto
E ora che pensavo di aver capito tutto sul pane carasau, distinguendolo dal guttiau... ecco che spunta il pistoccu!
Non ho mai particolarmente apprezzato la cartamusica, come la chiamiamo qua, ma ultimamente me ne nutro voracemente.
Se trattata un pochino è di una versatilità unica...
Sarà il suo modo di reagire all'umidità che mi affascina, sensibilissima com'è alla più piccola variazione di liquido presente negli alimenti che la accompagnano...
Ma ora facciamo chiarezza...
Non voglio raccontare la storia di ogni tipologia di pane sardo (anche se sarebbe interessantissimo) poichè mi dilungherei troppo essendo questi davvero tanti!
La mia necessità è quella di distinguerne tre che di solito troviamo sugli scaffali dei nostri rivenditori preferiti e che, a una prima occhiata, sembrano identici.
Pane Carasau:
il classico pane di farina di grano duro, sale, acqua e lievito (ebbene sì, il lievito c'è, anche se non si direbbe). E' quello più comune che troviamo in forme rotonde più o meno grandi, intere o mezze.
Pane Guttiau:
è il medesimo, ma insaporito con olio e sale prima della seconda infornata. A prima vista è assolutamente identico, ma è indubbiamente più saporito, caratteristica di cui tener conto al dosaggio del sale nelle preparazioni.
Pane Pistoccu:
è sempre sottilissimo come i precedenti, ma leggermente più consistente grazie alla presenza, unitamente alla semola, di fiocchi di patate o farina integrale. Lo si trova in forme quadrate e non troppo grosse anche se non è comunissimo qui nel "continente".
Ecco un esempio della favolosa versatilità di questo ingrediente oltre alla già postata Finta Parmigiana e altre robine che non ho avuto ancora occasione di presentare.
La ricetta è elementare, preparata per un pranzo veloce con quel che avevo in casa e fotografata velocemente, ma vuole ssere più che altro uno spunto e un omaggio a questo pane che pare quasi la metafora della sua terra: apparentemente asciutto, ma che se lo tratti in un certo modo regala una ricchezza nascosta tutta da scoprire.
Ingredienti:
quel che c'è.
E io avevo:
1 pomodoro
1 cetriolo
hummus di fagioli
2 mezzelune di pane carasau
olio evo
qualche foglia di basilico
-Passare velocemente sotto l'acqua le fette di carasau da una parte e dall'altra e riporle non sovrapposte su un piatto. Dopo un paio di minuti saranno morbide e "arrotolabili".
-Farcirle a piacere. Io ho spalmato dell'hummus e aggiunto fettine sottili di pomodoro o cetriolo, irrorato con un pochetto d'olio e aggiunto del basilico.
-Richiudere arrotolando, tagliare a rotelline o servire tipo burritos.
- Ho guarnito con basilico quella al cetriolo e con marmellata di cipolla quella al pomodoro.
Le si possono chiudere a tacos, a crepes, a piadina... e le farciture sono illimitate. Insomma, basta devvero un po' di fantasia o di urgenza svuota-frigo ;) !
::::::::::::::: si aprono, si chiudono... e di tutte, questa è la più gustosa :::::::::::::::
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venerdì 6 agosto 2010
mercoledì 30 giugno 2010
FINTA PARMIGIANA
e un nuovo tag
Questa estate mi è più difficile pensare light. Sarà questo hobby del momento, sarà che sono bersagliata da decine e decine di idee stuzzicose, sarà che siete tutti dei diavolacci tentatori, ma io di solito, a questo punto dell'anno, penso light!
Mi passa un po' la voglia di formaggio, di intingoli sostanziosi, di biscotti burrosi...
Ma quest'anno? Il caldo avanza e io farei ancora colazione con gli shortbreads, mangerei tagliatelle ai sette formaggi e concluderei ogni pasto con dolci decisamente heavy.
Qui bisogna darsi una ridimensionata... non tanto per la prova costume (quella la supero di sicuro... quello di carnevale del Gabibbo mi sta benissimo!), ma per una questione di leggerezza.
Mica voglio farmi cogliere dalla spossatezza ad ogni fine pasto! Mica volgio che mi si riproponga la caponata a metà pomeriggio! Mica voglio morire di caldo per le mila calorie ingerite con 30° all'ombra!
Quindi - qui ed ora - nasce un imperativo: think light!
E conseguente tag.
Cominciamo con questa finta parmigiana: non si frigge, non si usano intingoli pesanti e si fa sauna col forno. Più leggero di così...!
Ingredienti:
1 grossa melanzana
pane guttiau o carasau qb
sugo fresco o pronto
200 gr di mozzarella non acquosa
olio evo qb
-Mondare la melanzana e farne fette di circa mezzo cm, cospargere di sale e lasciare riposare mezz'oretta su un ripiano inclinato. Tamponarle poi leggermente con carta assorbente.
-Farle appassire in forno preriscaldato a 200°. A me son bastati 15 minuti per ogni infornata.
-Intanto preparare il sugo come preferite. Io in questo caso ho usato la polpa già pronta unita a cipollina dorata, prezzemolo e abbondante basilico.
-Man mano che le melanzane son pronte riporle su un piatto irrorandole di olio a crudo (magari senza esagerare sennò l'effetto light si vanifica...).
-Tagliare la mozzarella (o altro formaggio che preferite) a dadini.
-Posizionare poi uno strato di pane carasau sul fondo di una pirofila.
-Inumidire con qualche cucchiaio di sugo.
-Disporre le melanzane.
-Cospargere di mozzarella e ripetere gli strati fino ad esaurimento ingredienti.
-Infornare a 200° (tanto il forno è già caldo) per 15 min ca.
-Servire caldo, tiepido o freddo.
Non vi racconterò che è appagante come una grondante parmigiana da mangiare su una fetta di pane croccante, ma è buona, saporita e soprattutto... light!
... dài che mi sento sulla buona strada...
Aggiungo questo piatto al Contest ... è Tempo di Melanzane! di Fabiola di Olio e Aceto.
e un nuovo tag
Questa estate mi è più difficile pensare light. Sarà questo hobby del momento, sarà che sono bersagliata da decine e decine di idee stuzzicose, sarà che siete tutti dei diavolacci tentatori, ma io di solito, a questo punto dell'anno, penso light!
Mi passa un po' la voglia di formaggio, di intingoli sostanziosi, di biscotti burrosi...
Ma quest'anno? Il caldo avanza e io farei ancora colazione con gli shortbreads, mangerei tagliatelle ai sette formaggi e concluderei ogni pasto con dolci decisamente heavy.
Qui bisogna darsi una ridimensionata... non tanto per la prova costume (quella la supero di sicuro... quello di carnevale del Gabibbo mi sta benissimo!), ma per una questione di leggerezza.
Mica voglio farmi cogliere dalla spossatezza ad ogni fine pasto! Mica volgio che mi si riproponga la caponata a metà pomeriggio! Mica voglio morire di caldo per le mila calorie ingerite con 30° all'ombra!
Quindi - qui ed ora - nasce un imperativo: think light!
E conseguente tag.
Cominciamo con questa finta parmigiana: non si frigge, non si usano intingoli pesanti e si fa sauna col forno. Più leggero di così...!
Ingredienti:
1 grossa melanzana
pane guttiau o carasau qb
sugo fresco o pronto
200 gr di mozzarella non acquosa
olio evo qb
-Mondare la melanzana e farne fette di circa mezzo cm, cospargere di sale e lasciare riposare mezz'oretta su un ripiano inclinato. Tamponarle poi leggermente con carta assorbente.
-Farle appassire in forno preriscaldato a 200°. A me son bastati 15 minuti per ogni infornata.
-Intanto preparare il sugo come preferite. Io in questo caso ho usato la polpa già pronta unita a cipollina dorata, prezzemolo e abbondante basilico.
-Man mano che le melanzane son pronte riporle su un piatto irrorandole di olio a crudo (magari senza esagerare sennò l'effetto light si vanifica...).
-Tagliare la mozzarella (o altro formaggio che preferite) a dadini.
-Posizionare poi uno strato di pane carasau sul fondo di una pirofila.
-Inumidire con qualche cucchiaio di sugo.
-Disporre le melanzane.
-Cospargere di mozzarella e ripetere gli strati fino ad esaurimento ingredienti.
-Infornare a 200° (tanto il forno è già caldo) per 15 min ca.
-Servire caldo, tiepido o freddo.
Non vi racconterò che è appagante come una grondante parmigiana da mangiare su una fetta di pane croccante, ma è buona, saporita e soprattutto... light!
... dài che mi sento sulla buona strada...
Aggiungo questo piatto al Contest ... è Tempo di Melanzane! di Fabiola di Olio e Aceto.
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