________________________________ non cucino, gioco: something about me ________________________________

giovedì 23 settembre 2010

LA LEBERKNODELSUPPE
Passando da Salla...

Se da Zeltweg volete andare a Koflach esiste una sola strada: la Gaberl-Bundesstrasse.
E proprio nel mezzo di questa strasse c'è Salla.
Siamo in Stiria, regione meridionale dell'Austria.
Un posto amabile... dove le colline di vigneti incontrano le maestose montagne.
Una regione diversa dalle altre, tutta l'opposto dell'ordinato Tirol o del meticoloso Ober-Osterreich.
Qui capita addirittura di vedere strade non perfettamente asfaltate e case leggermente scrostate che, parlando dell'Austria, vi assicuro, è davvero un'eccezione... lì è sempre tutto perfettamente lindo e funzionante come in un paese Playmobil.
In Stiria invece c'è ancora qualcosa di lasciato -apparentemente- al caso, i panorami sono dolci e la gente è più disponibile. Sarà la vicinanza all'Italia, sarà che sono produttori di vino :) , sarà che il meridione in generale è così, sarà quel che sarà, ma rimane la mia regione austriaca preferita.
Salla però fa eccezione... è un luogo-non-luogo... non mi stupirei se sparisse dalle mappe sotto i miei occhi...
E' un paese sicuramente abitato, ma se ci passerete dalla strada principale quello che vedrete è questo...

















Se vorrete addentrarvi al di là dell'uscio non mancherete di incontrare creature fantastiche, astruse sedute...



















... custodi dei boschi...

















nodosi figuri e... ehm... bizzarri personaggi...



















Perfino il benzinaio sembra fagocitato dalle boschive sculture...

















Le uniche anime umane aleggiano nell'adiacente gasthaus dove per ben due volte, ripassando da questi luoghi, ci siamo fermati a consumare la loro specialità: la leberknodelsuppe.
Preambolo: leber = fegato, quindi chi fosse sensibile all'argomento può risparmiarsi la ricetta.
Per me che ho gusti rustici (sì, sono la stessa che ha postato la polvere magica di lampone...) questa preparazione rappresenta una saporita pausa obbligata per ristorare le membra stanche dal viaggio.
La ricetta in mio possesso non è quella originale.
Se l'avessi chiesta all'ostessa sicuramente non ci avrei capito una fava tonka, perchè bisogna dire un cosa: gli Austriaci son gentili... te la ripetono anche mille volte una cosa, ma se non capisci non varieranno una virgola, non gesticoleranno (pare sia nostra specialità, quella) nemmeno con un mignolo, non cambieranno espressione, non faranno nulla per aiutarti a capire, ma semplicemente ripeteranno sempre quella stessa cosa -gentilmente- all'infinito...



















Quindi la ricetta l'ho cercata qui da noi e grazie all'aiuto di maTTeo (mai visitato il suo blog? Il ragazzo è un artista...) ho recuperato una versione di questa suppe attuabile anche nelle nostre cucine.
Riporterò la ricetta originale e alcune delle mie varianti tra parentesi.

Ingredienti per i knodel:
400 gr di fegato
3 rosette
1 cipolla gialla media
30 gr di burro
2 uova
1 spicchio d'aglio schiacciato
1 cucchiaino circa di sale
pepe
maggiorana (erba cipollina)
4 o 5 cucchiaio di pangrattato (7 o 8)
2 o 3 cucchiai di farina

Per il brodo:
un pezzo di manzo
carote
sedano
porri
prezzemolo
(io l'ho usato vegetale per... tenermi leggera :)

-Preparare il brodo come d'abitudine.
-Bagnare le rosette in acqua e strizzarle benissimo, unirle al fegato e passare tutto al tritacarne (io ho usato il mixer, ma è meglio una macinatura più grossolana).
-Tagliare sottilmente la cipolla e farla ammorbidire nel burro.
-Unirla poi insieme al fegato + pane aggiungendo tutti gli altri ingredienti mescolando bene.
-Formare poi delle palle grandi quando mandarini (in Austria sono tipo mongolfiera...) e buttarne una di prova nel brodo bollente. Se si disferanno sarà necessario aggiungere altro pangrattato.
-Qui vale un po' le regola dello gnocco: quando è pronto viene a galla. Io ho lasciato bollire un ulteriore paio minuti per assicurarmi che il fegato cuocesse bene.
-Mettere da parte quelli cotti e proseguire fino alla fine del composto. Rimettere poi tutti i knodel nel brodo.
-Porzionare, cospargere di prezzemolo tritato e servire caldi.

Con questo post partecipo alla raccolta Fornelli in Vacanza di Cook In The City.
Ragazze, mi avete fatto riesumare vecchie foto non digitali, scomodare un amico per la scansione (grazie, Pit!), tirar fuori vecchie cartine e approfittare della gentilezza di Matteo...!
Che dite... l'impegno ce l'ho messo?? :D




Inoltre la aggiungo volentieri al Contest  Un goloso Souvenir indetto da Il blog della Titti



36 commenti:

  1. Sulla ricetta del knodel (di questi!) sorvolo...il fegato...brivido! Però bello il "luogo-non-luogo" definizione azzeccatissima, sembra il paesaggio di un film fantasy. Baci8lo, buona giornata

    RispondiElimina
  2. Che strano posto che è questo... una vera scoperta per me, non ne avevo mai sentito parlare, ma vale sicuramente la pena di visitarlo! L'austria è molto bella, sono già stata una volta ma ci tornerei volentieri! E i knodel... che buoni! su lfegato invece.. beh, sorvoliamo! ^-^

    RispondiElimina
  3. ma che bello questo posto, sembra uscito direttamente dalle fiabe con creature strane e misteriose.sicuramente la qualità del cibo in questi posti è nota e questa è una ricetta della tradizione davanti alla quale bisgona inchinarsi per rispetto.bacioni!

    RispondiElimina
  4. Bbboni!...Grazie per la ricetta ma il fegato è di vitello o vitellone?

    RispondiElimina
  5. La prossima gita Austriaca (sabato no perchè è tuttafungaiola)mi accio portare lì dal "pupone" ;-)
    I gnocchi di fegato li conosco, a me fanno un pò "zenzo" ma il io lui (vedi pupone) è un frattagliomane quindi? Mi toccherà accontentarlo, ciao parentesi "mitteleuropea :-D )

    RispondiElimina
  6. Ho perso consonanti per strada, pensaci tu ;-)

    RispondiElimina
  7. Il fegato noooo, non mi piace. però lo sostituisco con il manzo :D

    RispondiElimina
  8. Io adoro questi posti incantevoli, poi l'Austria ha una magia inconfondibile.
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  9. Orpo è già la seconda volta che mi perdo un commento per strada...non avrò inviato? °_°
    comunque... qui il fegato lo mangio solo io, e un po' la figlia... però un w-end in quel posticino me lo farei... ho guardato, è un po' distante... sob!!!

    RispondiElimina
  10. ma che bello questo posto!!! neanche a me piace il fegato ....in austria sono stata diverse volte ma sempre per sciare. comunque bello questo posto

    RispondiElimina
  11. mmmm che bontà !!! Io quando vado in tirolo oppure in austria non ci rinuncio mai a mangiarmeli!!!

    RispondiElimina
  12. Che bel posto e ricetta certo che quelle caricature son ben strane eh ? ;)

    RispondiElimina
  13. Sai che i miei primi knodel col fegato li ho mangiati a....Londra?
    Erano buonissimi.Penso faro' tesoro di questa tua ricetta.
    Un bacione!

    RispondiElimina
  14. È un posto che non conosco assolutamente, ma quanto curiosità!
    Sembra uscito dalle favole...
    Ti auguro un buon fine settimana!

    RispondiElimina
  15. Io invece da veneta quale sono...adoro il fegato! E i knodel fatti come li hai proposti tu oggi mi mancano assolutamente.
    Direi che se mi piace il fegato, e se mi piacciono i knodel, è matematico che mi piace anche la leberknodelsuppe.
    Non che in matematica abbia mai dimostrato abilità particolari ma in questo caso mi sento di dire che il ragionamento fila.....
    E sul paese fantasma....sai che mi hai dato un'idea? Potrei disseminare anche il mio di creatura fantastiche, magari succede qualcosa.....
    Ti abbraccio cara Tiz, a presto
    Baci

    RispondiElimina
  16. Un luogo fantastico ed una ricetta molto interessante. Ciao Daniela.

    RispondiElimina
  17. Sembra il paese delle favole...adoro quel genere di posti, una amante della montagna come me non può che apprezzare!!!La ricetta poi è davvero interessante!!!Sì direi che ti sei applicata alla grande!!PS Grazie per le belle parole che mi hai lasciato...un abbraccio!

    RispondiElimina
  18. un tuffo nel passato anche per me, questo post.
    grazie!

    RispondiElimina
  19. Ti dirò: a me il fegato non dispiace affatto! Perfino da bambina lo mangiavo volentieri, soprattutto nella classica preparazione "alla veneziana", ovvero soffocato da quintali di cipolle (da brava pugliese...)! E visto che da qualche tempo stavo giusto pensando di provare a fare in casa i canederli (li ho mangiati da un'amica in Trentino e me ne sono innamorata), sai cosa faccio? Sperimento questa tua ricetta (così se viene male so con chi prendermela... ahahhahahah)!
    Molto suggestive le foto... L'Austria purtroppo non l'ho mai vista, ma l'ho sempre immaginata così, a metà tra realtà e magia :-)

    RispondiElimina
  20. Che posto meraviglioso, Parentesi.. e come sei brava a raccontare!!! Anche io non sono mai stata in Austria, pur adorando la montagna ed essendo andata per anni in Alto Adige, la tua descrizione di questo posto incantato devo dire che mi stuzzica molto la fantasia!!!

    RispondiElimina
  21. Ciao,sono Tiziana vengo spesso a "curiosare"nel tuo blog anche se non ho mai commentato.Oggi veramente non posso farne a meno......premetto che adoro l'Austria e vedendo questo tuo post mi vien voglia di partire immediatamente,ma ora non si può......perciò ti ringrazio per avermi fatto volare a Salla!!!!! :-)

    RispondiElimina
  22. che bellissime foto,e che posti..

    RispondiElimina
  23. Salla sembra proprio un posto incantevole! Se passo da quelle parti sicuramente farò una deviazione per visitarlo!

    RispondiElimina
  24. Una favola, le tue foto fanno proprio pensare ad un bosco incantato dove gli elfi scorazzano allegramente!!!!
    La ricetta ci riporta con i piedi per terra!!!
    Buona, interessante ed originale!!!!!!
    A presto e un bacio!!!!!!!!

    RispondiElimina
  25. @ Fede e Mirtilla: sì, un posto leggermente surreale... :)

    @ Lucy: sorrido alla tua diplomazia :)
    La cucina austriaca è sicuramente gustosa. Spesso solo un po' "heavy" per noi mediterranei...

    @ Sara: hai ragione, non ho specificato. Vitello.

    @ Camina: ma che bello! Se ci andrai non troverai altro che quel che hai visto nelle foto, ma è carino! Anche io non disdegno affatto il frattagliume...

    @ Carlotta: varietà di knodel ce ne sono a bizzeffe! ;)

    @ Chiara: in effetti è un paese particolare...

    @ Norma: in effetti non è diatro l'angolo... si rischiano tanti km per poco... perchè Salla è tutta lì, però un bel giretto in Stiria di 2 o 3 gg vale la pena...
    Ebbrva la Madama che apprezza il fegato... :)

    @ Claudia: allora difficile incontrare Salla se si cercano montagne adatte allo sci... lì i pendii sono piuttosto dolci.

    @ Francesca: in effetti son gustosi... :)

    @ Stefania: strani esseri lignei...

    @ Edith: a Londra si trova di tutto... e la ricetta che aveva postato Matteo in origine mi pare che fosse proprio presa da un ritorante londinesee...

    @ Carolina: sicramente alimenta le favole dei bimbi del luogo... Buon we anche a te :)

    @ Viola: mi sembra un'idea grandiosa!! Magari i turisti attirati faranno reportages parlando di fantastici canestrelli mangiati da quelle parti! :>
    Allora al bresocco e margarita aggiungiamo anche una leberknodelsuppe?? @_@

    @ Daniela: grazie :)

    @ Ambra: sono sicura che a te a ai tuoi cuccioli piacerebbe un sacco! :D
    Figurati... grazie a te per condividere :)

    @ Gaia: conosci Salla??

    @ Lucia: una bambina ben fuori dal comune è quella che si ciba di minestrone e fegato!
    Ma se ti ha reso la D.V.(P.) che sei... direi che è stato un ottimo menu! :D
    Se li fai fammè, sapè!

    @ Basilichina: detto da te, che son brava a raccontare, è uno splendido complimento... :)
    Un giro in Austria vale la pena... e poi è facile trovare "zimmer" dove pernottare.

    @ Tiziana: Ciao Omonima! Mi fa enormemente piacere sapere che questo post ti ha fatto uscire con impellenza dall' "ombra" ! :)
    Eh sì... l'Austria ha il suo bel perchè-non-so-chè :D

    @ Mirtilla: 2 mirtille??
    Eh si... posti fatati :>

    @ Lo: una deviazione non so... mi sa che bisogna passarci per forza... :/

    @ Lory: ahahah!! Sì, la ricetta è decisamente prosaica! :D

    RispondiElimina
  26. oioi, è un po' di tempo che penso di farli ma non so se cimentarmi nell'impresa...ci hai messo il fegato eh..interessante...
    ps mi piace quella fondina/ciotolinaaa!
    un abbraccio

    RispondiElimina
  27. Allora??Mi hai portato un pò in giro con te,ed io ti ho seguita moltoooo volentieri.Non sono mai stata da quelle parti,sogno di visitare questi luoghi e dopo le tue foto,il desiderio è ancora più forte..Ne subiso il fascino già attraverso le immagini, e la tua dscrizione accompagna quest'atmosfera..un pò da favola!!!Però tesò..il fegato,è una delle pohissime cose,che proprio non mi piace,ma scoprire delle ricette nuove per me è sempre un piacere..Grazie cara,ti auguro un bellissimo fine settimana!!

    RispondiElimina
  28. Che volgia di visitare questi poasti a me nuovi...che belle foto ....e che buoni i canederli...quelli lì sì che li conosco!
    complimenti per questa tua versione!!!

    RispondiElimina
  29. E' vero, solo noi italiani gesticoliamo e ci sbracciamo, con il rischio di rasentare il ridicolo, fino a quando non ci accertiamo che chi ci sta davanti non mostri un minimo cenno di assenso ...

    RispondiElimina
  30. Cara,
    come mi dice sempre un carissimo chef a Bologna: "io posso darti la ricetta, tanto è il manico che fa la differenza". Per cui, non ringraziarmi,sei stata sicuramente più brava di me a riprodurre la leberknodel...piuttosto ringrazia mammaiana ;-)
    a presto

    RispondiElimina
  31. Ciao! ma che luogo fantastico! irreale e suggestivo! e chi se ne torna a casa poi??
    Splendide queste similpolpette! a base di fegato son certamente diverse e curiose! un modo diverso per preparare questo tipo di carne!
    un bacione

    RispondiElimina
  32. Maddai....te lo sei inventato questo posto!!!! E' vero? Davvero?!!!! Già, quella che fa casino con le cose inventate sono io, ahahahahah.
    Adooooooro canederli e zuppe....ora sono fuori della cucina ma segno. baci

    RispondiElimina
  33. conosco bene l'austria e gli austriaci, come la sua cucina...ma non conoscevo questo luogo fatato...guarda, un giro ce lo voglio proprio fare, è bellissimo...e intanto mi mangero' un piatto di knodel !!

    RispondiElimina
  34. Le foto sembrano cartoline dal mondo fatato (dove hai nascosto la pentola coi soldini dorati? confessa!) ed io- che notoriamente mangio fegato, e trippa- ne prendo volentieri un piattino. Con affetto, la sempre tua bartezzaghina ;)

    RispondiElimina
  35. Ho pronti anch'io i canederli da postare, un pochino diversi! Buoni anche questi!!

    RispondiElimina
  36. @ Benedetta: magari durante il lungo inverno si posso anche fare. Li associo ad un tempo prettamente gelido... :)

    @ Damiana: e tu lascia da parte il fegato e vieni con me a Salla! :D

    @ Terry: in effetti son posti un po' fatati... :>

    @ Milena: siamo di indole generosa... :)

    @ Matteo: meglio non credo proprio! La ringrazierai tu per me la proprietaria della ricetta?? :)

    @ Manuela e Silvia: grazie, carissime! Di canederli ce ne son per tutti i gusti... :)

    @ Pam: eh sì... lì ti troveresti benissimo!! :D

    @ Reb: waoooo!! Una bartezzaghina dai gusti belli rustici! Mi associo!
    La pentola d'oro alla fine dell'arcobaleno la lascio agli gnomi irlandesi, va... sennò qui si scatena una rissa del mondo fatato!!

    @ Sole: verrò a vedere! ;)

    RispondiElimina