________________________________ non cucino, gioco: something about me ________________________________
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mercoledì 2 marzo 2011

MINI CAKES DI FARINA DI CASTAGNE
Morbidissimi...



















Innanzitutto GRAZIE.
Grazie per gli auguri, grazie a chi si è fermato un attimo a scrivermi due righe, grazie, insomma!
Il compleanno che si era annunciato con botti e festeggiamenti ha avuto un brusca frenata, per poi riprendersi nel finire della settimana scorsa.
Ci son state cose, quest'anno, davvero da dimenticare...
Ma altre invece assolutamente da ricordare e che, anzi, hanno dato una spinta piacevole e spazzato via quelle antipatiche, per qualche giorno.
Mi sono fatta, conoscendo Viola, davvero un bel regalo... :)

E così, per ringraziarvi ancora del vostro passaggio, voglio rendervi partecipi di una ricettina che mia non è, ma che ho ormai adottato come tra i miei pret-a-préparer favoriti.
Quando l'ho vista me ne sono subito innamorata. Adoro castagne e derivati e la mia farina aspettava proprio l'ispirazione giusta.
In verità ho già fatto questo impasto tre volte (compresa una per il compleanno della mum farcita di ganache al fondente), ma ce lo siamo sempre tacitamente pappato senza rendergli ancora la giusta menzione d'onore.
Ecco quinidi cosa ha fatto In Cucina Con Me con la farina di castagne.
Qui scrivo la "mia" versione a cui ho apportato delle piccole varianti dettate dal gusto personale.

Ingredienti:
120 gr di farina di castagne
100 gr di burro a temperatura ambiente
70 gr di zucchero
3 uova a temperatura ambiente
120 gr di latte
30 gr di pinoli
1 punta di cucchiaino di polvere di vaniglia
mezza bustina di lievito

per decorare:
una manciata di pinoli
50 gr di cioccolato fondente al 65% sciolto a bagnomaria

-Montare burro, zucchero e polvere di vaniglia fino ad ottenere una massa spumosa.
-Aggiungere poi un uovo alla volta amalgamando bene prima di aggiungere il successivo.
-Unire poi la farina a pioggia intervallandola al latte quando l'impasto diventerà più consistente.
-Aggiungere infine il lievito e per ultimi i pinoli.
L'impasto avrà un po' l'aspetto "ricottina" di quelli che sembra tendano a slegarsi, ma non  preoccupatevi: in vero è decisamente stabile e rende anche parecchio nonostante le minima quantità di farina.
-Mettere l'impasto in unico stampo o stampini separati e infornare in forno preriscaldato a 180° per 20 munuti per gli stampi piccoli e 30/40 a seconda della dimensione, per quelli grandi.

Io li adoro...




Caris mi ha  sfacciatamente ( e mai sfacciataggine fu più gradita :) chiesto di inserire questa ricetta nella sua raccolta in atto per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla chiusura della Fondazione Santa Lucia.
La ricetta non è mia, come ripeto, ma accolgo volentierissimo il suo invito.
Grazie Caris... e, come ho già scritto da te, mi fa immenso piacere vedere che la tua inziativa abbia avuto una tale risonanza.

martedì 15 febbraio 2011

LA TORTINA
una piccola tradizione



















Non abbiamo mai festeggiato San Valentino.
Sì, lo so, lo so... ora mi prenderò della scarsamente romantica, ma che ci volete fare...
Tral'altro in tale giorno ricade anche il compleanno della mum e ricordo un anno in cui, come regalo, la invitammo a cena in un posticino delizioso.
Solo alla fine degli antipasti mi resi conto che intorno a noi erano tutte coppiette.
Sembravamo iomammetettù, la coppia accompagnata dalla sòcera... :D
L'unica ricorrenza che si è fatta strada piano piano negli anni, in questo giorno, è portare a tavola una tortina. Ma d'altronde come resistere... per San Valentino i pasticceri danno il meglio misurandosi in dolcetti piccoli, ma ben curati, di ogni forma e colore.
Impossibile resistere!
Quest'anno però, per la prima volta, l'ho fatto da me :)

Ringrazio tantissimo Stefania che mi ha virtualmente accompagnata nel corso d'opera (con ansie da prestazione annesse) per la creazione del suo Pan di Spagna, il primo per me.
E' ottimo: soffice e delicato. Una base perfetta, ma dovrete resistere alla tentazione di azzannarlo così com'è!
La farcitura invece l'ho presa da Semi di Papavero, provvidenzialmente postata giusto giusto ieri...

Quando l'hommo ha assaggiato il primo morso, l'ho guardato di sottecchi per notare la reazione.
Masticando, pian piano che gli elementi han cominciato a dialogare tra loro sulle papille, ha allargato gli occhi e ha detto: hai fatto il mou!! O_O
Ragazzi...con il pds dell' Araba Felice, il caramello di Semi di Papavero e la ganche al fondente di Dolci fatti in casa di Guido Tommasi... è venuta una tortina goduriosa da spavento!
La foto rappresenta chiaramente il dolcetto tutto intero, ma per far capire l'entità pericolosa della crema mou (che ho addizionato di granella di mandorle e usata a completo raffreddamento) ne ho voluta mettere accanto una palettata.
Divino!

Ingredienti e dosi per uno stampo tet-a-tet di 15 cm:
2 uova
60 gr di amido di mais
80 gr di zucchero semolato (la prossima volta ne metterò anche solo 60)
il succo di 1/4 di limone
un pizzico di sale qualche goccia di limone per montare gli albumi

per il mou:
50 gr di zucchero semolato
125 ml di panna
25 gr di burro tassativamente salato
30 gr di mandorle tritate grossolanamente

per la ganache:
100 gr di cioccolato fondente al 70%
80 ml di panna
20 gr di burro a temperatura ambiente

mandorle a lamelle per decorare

pds:
-montare a neve gli albumi con qualche goccia di limone.
-quando saranno fermissimi aggiungervi i tuorli, sempre sbattendo con le fruste (è vero! non si smontano!)
-Quando il composto sarà omogeneo aggiungere lo zucchero e sbattere finchè non sia amalgamato.
-Aggiungere poi, poco alla volta, l'amido setacciato, incorporandolo delicatamente con una spatola.
-Versare il composto in uno stampo imburrato e infarinato con l'amido di mais, riempiendolo al massimo per i 2/3.
-Infornare a 180° per i primi 10 minuti e scendere e 170° per i successivi 10. Date le dimensioni dello stampo basteranno 20 minuti di cottura, forse anche 17/18...
-NON APRIRE il forno prima che sia cotto, come raccomanda la Stefi, o si affloscerà irrimediabilmente.
-Spegnere poi il forno, tenerlo socchiuso con l'ausilio di un mestolo o un turacciolo e lasciare riposare il dolce per circa 5 minuti.
-Poi estrarlo e quando è intiepidito avvolgerlo in un sacchetto del pane e poi in uno di plastica fino a completo raffreddamento.

mou:
-mettere lo zucchero in un pentolino dal fondo spesso su fiamma bassa e attendere che sia sciolto e dorato.
-a questo punto versarvi sopra la panna precedentemente riscaldata, un po' alla volta, facendo attenzione agli schizzi bollenti e mescolando energicamente.
-sempre mescolando lasciare sul fuoco ancora qualche minuto.
-togliere dalla fiamma e aggiungere il burro. Tassativamente deve essere burro salato (o perlomeno burro+sale) perchè sennò il tipico gusto del mou ce lo scordiamo...
-fare raffreddare completamente e aggiungere le mandorle tritate.

ganache:
-grattugiare il cioccolato in un contenitore capiente
-versarvi sopra la panna bollente e mescolare finchè il composto sia omogeneo
-aggiungervi il burro e accorpare finchè l'amalgama non sia liscio.

Assemblare poi il dolce tagliando a metà il pds, farcendolo con il mou (se volete potete inumidiere un po' il pds spennellandolo con un poco di latte) e ricoprendolo con la ganache.
Decorare a piacere.

Inutile ripetere quanto era buono, vero?? :)

lunedì 24 gennaio 2011

TORTA GENOVESE
con crema di banane e cioccolato






















In fondo si può definire un dolce destrutturato...
Eh sì, perchè tutte le uova che non ci sono nella crema sono nel dolce e tutto il burro che non c'è nell'impasto lo troviamo nella crema.
Quindi non è poi così calorico come un comune dolce con filler cremoso.
E vabbè, sto cercando di alleggerirmi la coscienza... ve ne siete accorti, eh??!! :D

L'impasto del dolce Genovese è tutto uova, dalla consistenza abbastanza compatta e impasto umido che rimane piuttosto basso.
Non un pandispagna, per intenderci, anche se lo ricorda per ingredienti e lavorazione.
Io ho preso la ricetta da Dolci fatti in casa di Guido Tommasi Editore, quindi non me ne vogliano i puristi se la ricetta non è quella di famiglia, ma il libro non è di estrazione italiana e molte delle ricette qui presenti solleverebbero un giusto vespaio se analizzate alla luce della nostra tradizione.
Tuttavia è un libro che amo sfogliare sia per nutrirmi delle foto che per prendere spunti per le preparazioni.
E poi Guido Tommasi... adoro tutta la collana cook! Non amo menzionare marchi o prodotti, ma quando ce vò, ce vò!

Ingredienti per la Genovese:
4 uova a temperatura ambiente
125 gr di farina
125 gr di zucchero

-Montare le uova con lo zucchero a bagnomaria fnchè non raggiungano anche il triplo del volume di partenza.
-Togliere dal bagnomaria e continuare a frustare ancora un po'.
-Aggiungere poi la farina setacciata a pioggia rimestando con una spatola dal basso verso l'alto. Poca alla volta, mi raccomando perchè con l'impasto caldo-tiepido il grumo è dietro l'angolo...
-Sistemare l'amalgama in uno stampo di circa 22 cm di diametro, imburrato e infarinato.
-Infornare in forno preriscaldato a 150° per 25-30 minuti o fino a doratura.
-Sfornare, sformare quando si è intiepidito e fare raffreddare su gratella

Ingredienti per la crema:
2 banane molto mature
200 gr di cioccolato fondente al 70% (meglio se al 55%)
50 gr di burro
2 cucchiai di latte

-Mettere il cioccolato precedentemente spezzettato a sciogliere a bagnomaria.
-Frullare le banane con il latte finchè la polpa non sarà diventata molto cremosa.
-Quando il cioccolato è sciolto aggiungere il burro e amalgamare finchè non sia del tutto assorbito.
-Aggiungere poi la banana e mescolare bene bene. Purtroppo data la presenza della frutta, la crema non sarà mai liscia e setosa, ma questo lo dimenticherete appena la assaggerete :)
-Tagliare a metà la torta, spennellare le due parti con del ruhm e farcire con abbondante crema. Decorare, se si vuole, a piacere.

Avrei piacere di confrontare le vostre ricette della Genovese. Se ne avete, raccontatemele :)

giovedì 13 gennaio 2011

LA CIOCCO-TORTA
per la ciocco-rubrica di Viola



















Ovvero la Creamcheesecake di Julie Andrieu.

Mi piace molto l'idea di Viola. Una rubrica dove si provano le stesse ricette per poi confrontare le idee.
A volte nei blog è carente proprio il confronto, per quanto possa sembrare inverosimile.
Spesso si visita e commenta, a volte si prova, ma raramente ci si racconta la stessa ricetta.
Il tempo è poco, le ispirazioni tante, i blog a cui vogliamo lasciare il nostro contributo tantissimi e si rischia una certa bulimia.
Questa cosuccia mi piace: non è un forum, non è un post. E' una via di mezzo molto nelle mie corde. Ci si sofferma un po' su un argomento/ricetta lasciando che il boccone si sciolga in bocca, invece che ingurgitarlo di corsa.

Nel mio caso avevo solo un uovo in frigo oggi e, siccome la ricetta ne richiede tre, ho diviso tutti gli ingredienti per tre, appunto. Ho avuto così modo di provare il mio nuovo micro-stampo per torte da 15 cm di diametro... perfetto per una tortina tet-a-tet o una solitaria escursione golosa :)

Ingredienti per uno stampino piccino picciò:
70 gr di Philadelphia (o simile)
50 gr di cioccolato fontente al 70% da fondere
35 gr di cioccolato fondente al 70% a pezzetti (viola lo ha usato al 55%)
35 gr di burro morbido
1 cucchiaino di cacao in polvere
35 gr di zucchero
1 uovo
50 gr di farina
1 punta di cucchiaino di polvere di vaniglia
3 gr di lievito

-Spezzettare i 35 gr di cioccolato in frammenti di circa un cm.
-Sciogliere a bagnomaria il restante cioccolato, avendo cura di non scaldarlo troppo.
-Lavorare il burro ammorbidito e lo zucchero con una frusta (a mano o elettrica) finchè non risulti chiaro e spumoso e aggiungere la vaniglia.
-Unire poi il formaggio amalgamando bene e l'uovo a temperatura ambiente, sempre incorporando alla perfezione.
-Unire poi il cioccolato e amalgamare bene. Una sola raccomandazione: non assaggiate la crema! Rischiereste di non riuscire a fermarvi... :)
-Unire la farina a pioggia.
-Unire infine il cioccolato a pezzi. Viola ha usato un sistema preciso che io ho omesso, ma potrete leggerlo direttamente nella sua ricetta.
-Imburrare uno stampo e "infarinarlo" col cacao.
-Versare l'impasto, livellare e infornare in forno preriscaldato a 160° per 30 minuti

Per dosi e tempi normali vi ri-invito a guardare la ricetta originale.
Che ne penso? Potrete leggerlo cliccando QUI ! :)


lunedì 6 dicembre 2010

IL PROGETTO DI UNA VITA:
lo Stracciamaròni !

























Io dico: ma perchè tutti gelatai con cui ho avuto un po' di confidenza, tanto da proporre questo nuovo gusto, mi han sempre guardata con occhio sbarrato, sorriso paralizzato e gocciolina di sudore sulla fronte?
Il più loquace si è espresso in un eh..eh.. indietreggiando col panico negli occhi!
Sono anni che ci provo...
Ma mannaggia! Osare un po' no, eh? Chissà di che hanno avuto timore, poi... :)
In fondo stracciatella + marron glacè è un gusto che conquisterebbe chiunque!
Insomma... non restava che farmelo da sola.
La gelatiera però non ce l'ho e allora ho studiato un dolce al cucchiaio con le medesime caratteristiche.
Il primo tentativo l'ho fatto in onore del compleanno del babbo, un paio di settimane fa, annunciando solennemente che avevo fatto un dolce apposta per lui e che apposta per lui avevo pensato al nome.
Quando gli ho detto che si chiama Stracciamaròni mi son presa anche un bel vaffa, ma ci sta. In fondo chi più di un genitore merita questo appellativo?? :>
Questa è la seconda versione: mi è piaciuta particolarmente data la presenza del marrone lessato che lo fa assomigliare leggermente al mont blanc.
Ecco come l'ho preparato.

Ingredienti per 6 bicchierini:
300 gr di marroni lessati
150 gr di panna da montare
200 gr di marroni rotti (eh...)
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di ruhm
50 gr di cioccolato fondente tagliato al coltello
125 gr di yogurt bianco non zuccherato
1 punta di cucchiaino di polvere di vaniglia

-Lessare i marroni e passarli al passalegumi.
-Unire lo yogurt e il ruhm e mescolare bene finchè non si ottenga una crema ben amalgamata, ma abbastanza compatta.
-Unire poi il cioccolato tagliato al coltello e i marroni rotti lasciandone un poco per il top, se si desidera.
-Montare la panna con lo zucchero e la polvere di vaniglia e unirla al resto del composto mescolando piano dal basso verso l'alto per non smontarla.
-Con l'aiuto di due cucchiai riempire i bicchierini. Lo avrei fatto volentieri con la sac-a-poche, ma gli ingredienti spezzettati grossolanamente ne avrebbero ostruito il passaggio dalla bocchetta, anche se avessi usato la più larga.
-Decorare con spolveratina di cioccolato e pezzettini di marrone.

Lo yogurt dona quella nota acidula che fa sì che questo abbinamento, notoriamente molto dolce, trovi il giusto equilibrio.
Non è detto che non ne seguiranno altre versioni. Anzi... si accettano suggerimenti!

Ah! Dare la prima porzione al più stracciamaròni della tavolata è un piacere che non ha prezzo! :D

venerdì 8 ottobre 2010

IL MONOCOCCO
Pane e Cantucci

Domenica scorsa mi sono recata alla fiera franco-italiana di Oulx.
Una scusa come un'altra per fare un giro in moto (con lavata al ritorno... mi sa che la stagione per le due ruote qua al nord volge al termine...) e per fare il pieno di prodotti di confine.
Il bottino è stato soddisfacente e le borse da moto ancora ringraziano per aver loro fatto conoscere gli effluvi delle tome stagionate, l'aroma dei salami al tartufo e alle erbe, la terra delle patate viola e via discorrendo... :)

Tra le altre cose ho trovato anche il banco di un mugnaio (si chiamano ancora così??) con farine di varietà un po' dimenticate: tra queste ho acquistato quella di monococco. Non la conoscevo ancora e così mi sono documentata un po'.
(Lo so Reb, ne hai appena fatto un post anche tu, ma quando si dice la coincidenza... :)
Il monococco è un cereale vestito detto anche farro piccolo proprio perchè il chicco ricorda quest'ultimo, ma è di dimensioni minori . E' antichissimo, ma la sua coltivazione fu tralasciata per centinaia di anni per agevolare quella di altri cereali più produttivi.
Per fortuna ne furono salvate delle sementi e ora si è deciso di riscoprirlo e rivalutarlo poichè è ricchissimo di proteine e carotenoidi e decisamente povero di glutine.
Inoltre posso confermare che è anche gustoso! :)

Ne ho fatto del saporito pane con la ricetta che avevo usato per quello ai semini neri usando 250 gr di farina "0" e 250 gr di farina di monococco (ringrazio Nanni per i ragguagli in merito!)...






















...e dei cantucci un po' rivisitati...
Non vado pazza per i cantucci... non me ne vogliano i toscani, figli di una regione in cui mi trasferirei anche domani!
E' che li amo col vin santo (come è giusto che sia), ma mi dicono poco da soli.
Li ho così resi appena appena più morbidi e li ho ingolositi con gocce di cioccolato, rendendoli adatti ad una prima colazione o una merendina al volo senza il prezioso vinello...





















Ingredienti per i cantucci:
250 gr di farina di monococco
100 gr di zucchero
2 uova
100 gr di mandorle
80 gr di gocce di cioccolato
3 cucchiai di olio di semi (è questo che rende l'impasto un èo' più morbido, quindi se li preferite della consistenza tradizionale non aggiungetelo)
mezza bustina di lievito per dolci

-Tostare le mandorle, se preferite. Io le ho lasciate nature perchè mi piacciono di più.
-Unire tutti gli ingredienti in una terrina e impastare con le mani. Premetto che aggiungendo l'olio l'impasto si fa appiccicoso, ma nulla che non si possa ovviare con le mani bagnate d'acqua.
-Formare velocemente dei salamotti un po' schiacciati e infornare in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti circa.
-Sfornare, mettere su gratella e quando il biscottone non sarà più bollente taglierlo nella classica forma del cantuccio.
-Disporre con la parte dagliata in alto su una teglia rivestita di carta da forno e reinfornare per altri 10 minuti.
-Sfornare e fare raffreddare su gratella.

Ho letto con piacere il mio nome tra i finalisti del contest Cereali Integrali de il Gatto Goloso.
Se vi va di votare (non per forza per me, eh, anche se ovviamente mi farebbe un gran piacere! :) cliccate QUI


venerdì 27 agosto 2010

CAKE LEMON CURD E CIOC-COLATA
e ricerca del real plum-cake


















Quando acquistai il Lemon Curd alla Fiera Gastronomica Itinerante lo assaggiai in questo enorme banco con il tetto del tendone raffigurante una bandiera inglese. Pensai: beh, se non è buono questo!
E in effetti mi conquistò immediatamente (non lo avevo ancora mai assaporato). Ne acquistai due vasetti che ho custodito gelosamente fino all'altro giorno quando ho, con dedizione, cura e attenzione, deciso di aprirne uno. Temevo che una volta girato il tappo di quel barattolo non sarei più riuscita a smettere. D'altronde il Banana Curd mi aveva dato di questi problemi... :>
Vabbè... avrei resistito! Sarei stata forte!
Mi armo di cucchiaino, apro il barattolo (il ffopp della capsula mi fa da preludio alla delizia), annuso e... già lì le note eran diverse da come ricordavo. Storgo un po' il naso, affondo la posata in quella bella consistenza cremosa, ma era più compatta di quel che mi aspettassi. Assaggio e... mamma mia! Che sapore carico! Ma quello che avevo assaggiato lì mica era così! Era cremoso, vellutato e delicatamente asprigno...
Questo sembra un concentrato di limone abbinato a un burro decisamente saporito che ne conferisce qualche nota di formaggio.
Insomma... dacchè credevo di non fermarmi più dopo l'assaggio, ho poi dovuto inventarmi un dolce per cercare di consumarlo perchè così sul pane proprio non se ne parlava...
E nemmeno in una crostata perchè, se da un lato lo avrei finito in unica soluzione, dall'altro il suo gusto deciso sarebbe stato veramente troppo!
Ci voleva un impasto un po' asciutto per accompagnarlo e qualcos'altro che ne arrotondasse il gusto così spigoloso.
E quindi va da se: cake e cioccolato.
Certo che per me che amo gli impasti umidi non è che sia il massimo, ma dato l'abbinamento limone/cioccolato (che io amo) ne è uscito un gusto interessante...

Inoltre vorrei fare un appello: ma la VERA ricetta del plumcake... quello burroso e semplice... qualcuno ce l'ha?? Sembra facile, ma vi assicuro che le contaminazioni sono talmente tante che ho difficoltà a trovarla!

Ingredienti:
200 gr di farina 00
50 gr di maizena
150 gr di zucchero
150 gr di burro
3 uova
1 bustina di lievito

Per la farcitura:
100 gr circa di Lemon Curd

Per il top:
100 gr di cioccolato fondente al 70%

-Montare il burro ammorbidito con lo zucchero avendo pazienza di trasformarlo in una crema soffice e spumosa. Io ho usato la frusta elettrica.
-Unire poi la maizena a pioggia.
-Incorporare poi un uovo alla volta amalgamando bene.
-Unire infine la farina a pioggia e il lievito. L'impasto risulterà piuttosto denso tipo mousse.
-Mattere nella forma e livellare bene con la spatola.
-Infornare in forno preriscaldato a 170° per 30-35 minuti.
-La lievitazione è piuttosto uniforme a differenza dei cakes dalla tipica forma bombata.
-Sformare da tiepido e far finire il reffreddamento da capovolto.
-Una volta raffreddato tagliarlo a metà e farcirlo.
-Infine colare sopra il cioccolato fuso a bagnomaria e mettere in frigo per un'oretta o qb per fare rapprendere il cioccolato.

Un impasto perfetto per essere farcito e decorato data la leggerezza e la consistenza asciutta, ma non adatto (a mio parere) da consumare da solo.

mercoledì 21 luglio 2010

GET-WELL BISQUITS
Flowers & Me

























Ho uno strano rapporto con i fiori...
Almeno credo. Non amo gli omaggi floreali. Un mazzo di fiori non mi emoziona, ma bensì mi crea disagio.
Un ex moroso quando feci 18 anni mi regalò 18 rose rosse e io tutto quello che seppi dirgli è che non si regalano in numero pari.
L'attuale moroso (il mio compagno) non so per quale compleanno me ne regalò un mazzo infinito... Le donne che erano dal fioraio avevano cinguettato entusiaste immaginando l'espressione della destinataria, ma nemmeno con tutti gli sforzi del mondo sarebbero riuscite a figurarsi il mio sorriso tirato.
Un po' di più, ma sempre con soggezione, apprezzai un mazzo di tulipani regalatomi da un amico.
E ci furono altri mazzi e medesime sensazioni.
Non sapevo il perchè di questo stato d'animo. Ci pensai a fondo e mi risposi che semplicemente non ero il tipo da fiori, tantomeno rose.
Ma non era così semplice.
Anche perchè se vedo un prato in fiore mi si allarga il cuore. Se vedo una corolla screziata rimango minuti interi ad osservare come si fondono i colori meravigliandomi di come Madre Natura dipinga queste meraviglie. Inoltre ho sempre guardato con tanto d'occhi le riprese velocizzate di boccioli che si aprono col sole e si richiudono col buio.
Poi un giorno capii...
Camminando per il centro vidi un cartello: Fiori recisi € tot.
Recisi...
RECISI!
Ecco che quella parola con il suo peso mi rese tutto chiaro.
Mi piacciono eccome i fiori! Ma quelli recisi mi danno un lieve senso di angoscia. Era finalmente tutto limpido: è il gambo tagliato di netto che mi dà una sorta di sofferenza.
E' per quello non mi vedrete mai regalare un bouquet alle ricorrenze.
Ed è per questo che, oggi che vado a trovare Aneta, non porterò nessun mazzo (se non < UNO COSI' >  per non avermi detto di essersi fatta male quando era in ospedale!), ma i miei fiori per lei saranno questi.

Con questa ricetta partecipo al profumato Contest Ti cucino così... con i fiori di Lucy.

Ingredienti:
250 gr di farina 00
100 gr di zucchero a velo
100 gr di burro
1 uovo
1 punta di cucchiaino di vaniglia in polvere o in altre forme
1 cucchiaino raso di lievito per dolci
50 gr di cioccolato bianco
50 gr di cioccolato fondente
Petali canditi di viole e rose per guarnire

-Setacciare la farina, lo zucchero e il lievito in una terrina. Aggiungere la vaniglia e trasferire il tutto nel mixer.
-Aggiungere il burro freddo a tocchetti e l'uovo e azionare finchè non si comincerà a formare un impasto. Ho preferito procedere così per non maneggiare troppo il burro, dato che la temperatura è elevata.
-Trasferire il tutto nella terrina iniziale o su una spianatoia e finire di impastare finchè la pasta non sarà uniforme e liscia.
-Mettere in frigo per una mezz'oretta.
-Procedere poi formando delle palline poco più grandi di una ciliegia e premendole nella formina da mini savarin (quante cose si fanno con questa formina! La consiglio a tutti!!!).
-Infornare in forno preriscaldato a 180° per 15 min ca o finchè non saranno dorati.
-Sfornare, sformare e mettere a raffreddare su gratella.
-Intanto sciogliere a bagnomaria il cioccolato, versarlo poi piano nel buchetto e decorare immergendo un frammento di petalo candito. Io ho abbinato la violetta al cioccolato bianco e la rosa al fondente.
-Mettere in frigo per fare risolidificare il cioccolato e conservare poi luogo fresco.

Le piaceranno? Chissà...

venerdì 11 giugno 2010

SBRIOCIOLATA
con ricotta e cioccolata



Insomma... ero bombardata! E in tv e sui libri e su blog di Zasusa... e come potevo resistere??
Tra le varie ricette ho scelto quella di Zasusa: mi ha convinta questo tramandarsela da madre in figlia, in zia.
Non è un dolce proprio estivo, eh... ma di un buono!
Il Ruhm è facoltativo ma io lo considero TASSATIVO (ihihih...) perchè con ricotta e cioccolata ci sta davvero a nozze.
Grazie Zas! Ecco la tua ricetta.

Ingredienti per la base:
300 gr di farina 00
125 gr di zucchero
75 gr di burro
1 uovo
1 bustina di lievito
scorza grattugiata di un limone
un pizzico di sale
Per la farcia:
500 gr di ricotta (io ne ho messi 450)
125 gr di zucchero
200 gr di cioccolato fondente
1 cucchiaio di cacao amaro
1 tazzina da caffè di ruhm (facoltativo, ma per me tassativo)

-Su un tagliere sminuzzare il cioccolato al coltello.
-In una terrina setacciare la ricotta e unirvi poi il cioccolato, il cacao, lo zucchero e il ruhm.
-In un'altra terrina procedere poi con la preparazione della base mescolando zucchero e farina.
-Aggiungere poi la scorza grattugiata del limone, il burro tagliato a pezzi e ammorbidito, l'uovo, il lievito e il pizzico di sale.
-Amalgamare il tutto con un cucchiaio continuando poi con le mani dove, invece di impastare, sbricioleremo il composto per creare appunto delle grosse briciole.
-Distribuire metà o poco più dell'impasto sulla base pressando un po', in una teglia (la mia era da 28cm).
-Distribuire sopra la crema di ricotta e cioccolato avendo cura di non sollevare le briciole della base.
-Ricoprire il tutto con il resto delle briciole.
-Infornare in forno preriscaldato a 200°. Io ho fatto cuocere 30 min nel ripiano basso e poi altri 10 in quello alto. Non ho usato il classico intermedio.
-Attendere che si raffreddi completamente prima di sformare.


sabato 5 giugno 2010

BROWNIES BLACK & WHITE
Perchè non c'è luce senza buio...





















Con questo dolce partecipo al Concorso Ricette per la Felicità di Jules'Kitchen in collaborazione con Macchine Alimentari.
Il contest è molto interessante... cosa si fa per ritrovare la serenità dopo una giornata tutta sbagliata?
Qual è la ricetta della felicità?
Personalmente mi affido anche alla chimica... come non rivolgersi al "dio cioccolato" confortatore di animi?
Sarà che sviluppa tutte quelle endorfine, sarà che è vellutato e scioglievole, sarà che il suo sapore esplode sulle papille... sarà quel che sarà ma il suo potere calmante-ringalluzzente non ha rivali.
E racchiuderlo in un impasto umido e morbido come quello dei brownies regala la consistenza giusta per un vero comfort-food.
Li ho fatti bianchi e neri perchè dopo una giornata tutta storta hai bisogno della forza del fondente, ma anche della dolcezza del latte; perchè dopo il buio... torna sempre la luce; perchè la felicità, essendo noi esseri imperfetti, ce la godiamo maggiormente solo dopo gli attimi più neri.
Inoltre l'urgenza richiede una ricetta veloce e non troppo elaborata. La felicità, si sa, è data da cose semplici...
Ecco dunque... i miei happiness-brownies

Ingredienti:
100 gr di cioccolato fondente
100 gr di cioccolato bianco
120 gr di burro salato
70 gr di farina
140 gr di zucchero a velo
3 uova
100 gr di mandorle pelate e sminuzzate grossolanamente

-Dividere a metà tutti gli ingredienti tranne i due tipi di cioccolato (per le uova sarà sufficiente sbatterle un po' in una ciotola e prelevarne la metà quando è necessario).
-Cominciare con un cioccolato a scelta (io ho scelto il fondente) e scioglierlo a bagnomaria [possibilmente inalandone gli effluvi].
-Lavorare a pomata metà del burro morbido con metà dello zucchero.
-Aggiungere metà delle uova e incorporare bene.
-Unire metà della farina a pioggia mescolando.
-Infine aggiungere il cioccolato fuso e le mandorle
[è a questo passaggio che l'effetto calmante subentra... quando si mescola questa crema morbida con la frusta...].
-Mettere l'impasto in una forma rettangolare e piuttosto ampia.
-Infornare in forno preriscaldato a 150° per 10 minuti.
-Intanto ripetere tutti i passaggi con il cioccolato bianco.
-Passati i 10 minuti sfornare e mettere l'altro composto sopra quello scuro.
-Reinfornare per altri 20/30 minuti, a seconda dello spessore. Fa fede la prova stecchino.
-Il tempo di fare raffreddare [o anche solo intiepidire... il tepore scioglie gli animi] e tagliare a quadrotti.

Ci possiamo confortare da soli o in compagnia, già solo le briciole che cadono sotto la lama del coltello mettono un po' di allegria... e il gusto e la consistenza faranno il resto, con tanto di sottile piacere scrocchioso quando incontreremo le mandorle a pezzetti...

martedì 18 maggio 2010

BROWNIES CON KATIA
Un fuoriprogramma niente male...


















Nella mia città esiste un locale specializzato in polenta, ebbene sì. Un posticino delizioso nascosto fra le viuzze del centro che le ristoratrici hanno avuto cura di arredare con piccole sedie da giardino scorticate, tavolacci vissuti e credenze traboccanti di libri
E' proprio aspettando la mia polenta con baccalà che sfoglio Dolci fatti in casa, di Guido Tommasi Editore. Dico, ma... avete mai sfogliato un libro di Guido Tommasi??
Foto superbe e ricette tutte da provare. Conoscevo già più che bene queste edizioni e ne ho sempre apprezzato le splendide immagini. Ma ora con la mia neonata passione l'ho visto con occhi diversi perchè oltre alle "figure"... ci sono anche le ricette! :)
E' qui che ho guardato Katia negli occhi, le ho messo davanti la pagina dei brownies e le ho chiesto: che hai da fare dopo pranzo? Andiamo a casa mia a fare questi?!
Una veloce guardatina all'agenda... sì sì, si poteva fare e infatti... detto fatto! Sulla tovaglietta mi appunto la ricetta... e via.
( A proposito: ottima e profumata quella polenta e baccalà con scorzetta d'arancia a guarnire... yuhmmm...)

Ingredienti:
200 gr di cioccolato fondente
120 gr di burro salato (accidentaccio, salato non lo avevo!)
70 gr di farina
160 gr di zucchero a velo
3 uova
100 gr di nocciole (io ho messo delle mandorle pelate)

-Fondere il cioccolato a bagnomaria.
-Lavorare a pomata il burro morbido e lo zucchero.
-Aggiungere le uova una alla volta incorporandole bene.
-Unire la farina a pioggia mescolando.
-Incorporare infine il cioccolato fuso e le mandorle.
-Infornare in forno preriscaldato a 150° per 35 min ca.
-Lasciar raffreddare e tagliare a quadrotti.


Croccanti fuori e umidi dentro. Cioccolatosissimi e perfetti! Siamo state prorpio brave...


venerdì 14 maggio 2010

PRIMO PLUM CAKE
e primo stampo in silicone

























Una bella giornata, un bel giro in moto, la fiera del cioccolato e... un vero e proprio biker-acquisto!
Il mio primo stampo in silicone dal megaformato per mega cakes.
Non lo volevo così grosso, ma era così bello quel ghirigoro che si forma su ciò che sformi...
Inoltre ero curiosa di provare il silicone, che ho trovato adattissimo al mio forno dato che è molto violento e già lo utilizzo a 10° in meno di quanto consiglino le ricette (le temperature che riporto però sono quelle giuste, eh!).
Ci voleva allora un ricetta speciale per inaugurarlo.
Ne avevo adocchiata una qui, blog favoloso che seguivo da un po' anche solo per le splendide foto.
Non avendo mirtilli o stampi piccoli (anzi...) ho preso le dosi dell'impasto di base e ho fatto un cake unico aggiungendo pinoli e cioccolato. La consistenza mi ha soddisfatta molto: non sofficioso come il classico plum cake, ma un po' più rustico. L'ho gradito moltissimo.
Ecco la ricetta con la mia modifica:

Ingredienti:
375 gr di farina autolievitante
75 gr di farina 00
2 uova
250 ml di latte
125 gr di burro fuso
115 gr di zucchero di canna
50 gr di pinoli
70 gr di gocce di cioccolato
1 bustina di vanillina (lo so, lo so... è meglio la stecca...)

-Mescolare in un recipiente le farine setacciate con il cioccolato e i pinoli.
-Sbattere le uova con il latte e la vanillina e unirli agli ingredienti asciutti.
-Aggiungere il burro fuso tiepido e mescolare velocemente con un cucchiaio finchè l'impasto sia ben amalgamato, non gommoso, ma nemmeno troppo liscio.
-Versare nello stampo (non imburrato e infarinato nel mio caso perchè era di silicone) e infornare a forno preriscaldato a 180°. Date le dimensioni del cake la cottura è stata di 55 minuti, ma se dimezzerete gli ingredienti ne verrà un dolce di grandezza canonica e la cottura presumo sarà intorno ai 35-40 minuti. Fa sempre fede la prova stecchino.


giovedì 13 maggio 2010

HOT CAKE
La ricetta della Fra



















Una sera ho avuto il piacere di assaggiare questo splendido dolce. A fine cena la Francesca scartocciò questa torta scurissima arricchita da una cremina... piccantina!
L'impasto è leggermente umido e cioccolatoso tipo brownie, ma molto più soffice. Deliziosa...
La sua era alta e io adoro le torte alte e magari a strati... ma io all'epoca (qualche mese fa) ero sprovvista di altra forma e la rifeci così, più bassa.
Ecco come.


Per la torta:
90 gr di farina "00"
100 gr di zucchero
60 gr di burro
150 gr di cioccolato fondente
5 albumi
un pizzico di sale

Per la crema:
5 tuorli
5 o 6 cucchiai di zucchero, meglio se a velo
80 gr di cioccolato fondente
mezzo cucchiaino di peperoncino in polvere

-Fondere in un tegame a fondo pesante o a bagnomaria il burro e il cioccolato fondente e lavorare energicamente la crema.
-Montare a neve ben ferma gli albumi con il pizzico di sale (meglio ancora, come ho scoperto in seguito, usare una goccia di limone per ogni albume perchè li renderà più stabili).
-Unire lo zucchero agli albumi mescolando delicatamente dal basso verso l'alto per non smontare il composto. Fare la stessa cosa con la crema e infine con la farina aggiungendone poco alla volta.
-Dopo aver mescolato con cura tutti gli ingredienti mettere in uno stampo imburrato e infarinato e infornare in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti.
A cottura avvenuta lasciare il dolce nel forno spento per 5-10 minuti affinchè rimanga soffice e probabilmente anche perchè non crolli traumatizzato dal repentino cambio di temperatura, visto che non c'è lievito.

Preparare poi la crema unendo i tuorli al cioccolato fuso, allo zucchero e al peperoncino
lavorandoli a fiamma bassissima finchè il composto non raggiunge la giusta densità.

Quando il dolce è completamente freddo farcirlo e, se si vuole, cospargerlo di zucchero a velo.














Questa è una versione più light: stesso impasto, ma crema di mirtilli e yogurt.