________________________________ non cucino, gioco: something about me ________________________________
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venerdì 4 marzo 2011

AFRICAN RUB
Il lato indomabile della polpetta






















African Rub (leggo quanto riporta l'etichetta del sacchettino di spezie):
E' una miscela di spezie con l'aroma e la forza tipici dell'Africa.
Insaporisce in forma selvaggia [ :D ] e intensa carne alla brace o in padella.
Sapore unico, indimenticabile e affascinante.
Miscela nata in Sud-Africa per insaporire la carne alla brace nel corso dei safari [ !!! ].
Ingredienti: timo, pepe, aglio, alloro, curcuma, cassia, cannella, zucchero di canna, sale, cumino, kummel, coriandolo, cardamomo, senape, zenzero, pepe della Jamaica, prezzemolo, cipolla, chili, noce moscata.

Questa cosa della forma selavaggia di come questa miscela insaporisca la carne mi ha fatto ridere la prima volta e continua a farmi ridacchiare ancora, non senza destare però qualche preoccupazione!
Immaginavo già epiloghi di cene con commensali danzanti intorno ai tavoli e mobili trasformati in falò...
Mi son chiesta: ohmmamma... e se usassi questa miscela per delle semplici polpettine che succederebbe?? Mi si trasformerebbero in meteore saltellanti che una volta cotte prenderebbero il via seguendo il richiamo della savana??
Insomma... ho deciso di correre ugualmente questo grosso rischio, ma non senza le dovute cautele...
Ho aggiunto yogurt (quello, si sa, non è che aizzi gli animi...), ho usato manzo e salsiccia (invece che improbabili animali frutto di qualche safari), ho aggiunto delle placide patate e ho preparato le polpette ascoltando la colonna sonora di Amelie di Yann Tiersen...
Insomma... ho fatto di tutto per evitare che il preoccupante e incontrollabile lato selvaggio della pietanza si risvegliasse...

Caspiterina, però! Una certa danza sulle papille con acquolina annessa la fanno ugualmente...
Non potevo non proporle a Claudia di Verdecardamomo per il suo contest Magie con le Spezie.


Ingredienti:
200 gr di macinato di manzo
200 gr di salsiccia
2 patate medie
1 uovo
1 cucchiaio di prezzemolo
1 yogurt greco compatto al naturale
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
sale e olio evo qb
3 cucchiaini di African Rub

-Lessare le patate e passarle al passalegumi o allo schiacciamedesime.
-Sbudellare la salsiccia (lo so... termine orrendo, ma qui siamo selvaggiii!! :) e unirla al manzo, all'uovo a qualche pizzico di sale, al prezzemolo, a un cucchiaio di yogurt e a un cucchiaino di African Rub.
-Impastare il tutto. Il composto è morbido e appiccicosino. Volutamente non ho aggiunto del pan grattato perchè le volevo belle morbide, ma vedete voi.
-Formare delle palline della grandezza di una noce e riporre su un piatto.
-In una padella grande scaldare dell'olio, mettere a soffriggere lo spicchio d'aglio giusto per dare profumo e poi toglierlo. Buttarvi poi la cipolla a dadini e farla imbiondire.
-Una volta ammorbidita la cipolla unire le polpettine e rigirarle con cura in modo che soffriggano bene.
-In una padella più piccolina, intanto, fare scaldare un paio di cucchiai d'olio e unirvi poi i due restanti cucchiaini di African Rub facendola sfrigugliare.
-Unire subito il restante yogurt, un pizzico di sale e mescolare bene finchè il tutto non sia ben amalgamato.
-Versare il composto sulle polpette e fare cuocere senza coperchio finchè non si sia consumato l'intingolo, rigirandole con cura.

Io l'ho canzonata, ma l'African Rub è davvero un'accreditata miscela piuttosto famosa per la carne alla brace :)
E confermo... nonostante i miei tentativi di domarla è un'esplosione di sapore!

Claudia chiede di raccontare perchè abbiamo scelto una determinata spezia. Nel mio caso è semplicissimo! Dopo aver letto un'etichetta così non avreste voluto provarla anche voi?? :D

lunedì 12 luglio 2010

QUALCOSA DI FRESCO
(e rinfrescarsi anche le idee, no??)




















Un gelato? Un semifreddo? Una crema fredda?
Cosa ho fatto? Non lo so...
Ultimamente ho letto di gelati con ricotta, senza gelatiera, con uova, senza crema, sorbetti, semifreddi... io mai fatto nulla del genere e allora che ho fatto? Di tutto un po', credo.
Come quando durante il giorno per esempio vedi un film di vampiri, giochi a freesbee e ti mangi un piatto di spaghetti alle vongole. E la notte sogni vongole dai canini aguzzi che guidano un disco volante!
A voi non capita mai??
...
Uhm...
Troppo tardi per dire neanche a me??! :D
Ad ogni modo il mio cervello ha ragionato (parola grossa) così... ha messo nello shaker tutte le nozioni apprese e ha tirato fuori... questi!
Uno lo chiamerò gelato (ci somiglia abbastanza) e l'altro lo chiamerò fruttolo (prendendo in prestito il nome del prodotto commerciale che ben conosciamo)

Ingredienti per il gelato:
2 uova
500 ml di latte
250 gr di ricotta
200 ml di panna da montare
100 gr + 2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di maizena
2 tazzine di caffè forte
1 cucchiaino di caffè macinato
50 gr di cioccolato fondente
1 bustina di vanillina
1 cucchiaino di cardamomo (che non ho messo, ma ci starebbe benissimo)

-Preparare una crema sbattendo le due uova intere con lo di zucchero e unendovi il latte caldo a goccia, le due tazzine di caffè, la vanillina e la maizena. Mettere il tutto su fuoco dolce girando ininterrottamente. Smettere quando si raggiunge la densità desiderata. Mettere in un contenitore di vetro e fare raffreddare.
-Quando la crema al caffè è tiepida aggiungervi la ricotta passata alla frusta con il cucchiaino di caffè macinato e la panna montata per 3/4 con i due cucchiai di zucchero. Mescolare fino a rendere omogeneo e mettere in congelatore.
-Dopo una mezz'oretta di freezer aggiungere il cioccolato tagliato al coltello e ogni ora avere cura di dare una energica rimestata per mantenere il composto cremoso.

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Ingredienti per il "fruttolo":
100 gr di robiola morbida
100 gr di lamponi
1 banana
3 cucchiai di zucchero
125 gr yogurt bianco
2 dita di latte
1 foglio di colla di pesce
1 bustina di vanillina
1 goccia di colorante alimentare giallo

-Mettere a bagno in acqua fredda il foglio di colla di pesce e quando è morbido unirlo al latte scaldato in un pentolino e alla vanillina. Aggiungerlo poi a goccia allo yogurt e mettere da parte.
-Frullare i lamponi con due cucchiai di zucchero, metà della robiola e metà dello yogurt.
-Riempire con questo composto metà stampino (ancora meglio se si hanno quelli da ghiacciolo) e mettere in freezer per un'oretta.
-Preparare con lo stesso procedimento il frullato alla banana, ma stavolta con un solo cucchiaio di zucchero e la goccia di colorante giallo e riempire l'altra metà degli stampini.
-Mettere in freezer per alcune ore e tirar fuori una mezz'oretta prima di servire

Li ho messi insieme nello stesso post perchè parte della medesima elucubrazione delirante.
Buoni però! :d

giovedì 8 luglio 2010

IL CLAFOUTIS
questo sconosciuto


















Ebbene sì, mi perdonino i veterani di forni e fornelli...
Mai mangiata, mai fatta e nemmeno mai vista. E nemmeno riesco a pronunciarla! Persino scriverla all'inizio è stato un problema: "Como... Livorno... Ancona..."
Questo dolce mi era del tutto sconosciuto prima di cominciare a sbirciare nel regno dei foodblogger.
Magari mi ci sarò anche imbattutta qualche volta nella mia vita in qualche locale e magari, conoscendomi, la mia attenzione è stata rubata da altro tipo di dolce più cremoso, più cioccolatoso, meno fruttoso...
Ma da quando bazzico dalle vostre parti e da quando è stagione di ciliegie (ormai andata... sigh...) ne vedo sbucare da tutti gli angoli.
Chiaramente l'attenzione era ormai catturata e quando ho visto la versione di FrancescaV, senza burro, ho pensato fosse perfetta per il light-tag.
Tuttavia non sapevo bene che gusto aspettarmi e che consistenza cercare. L'unica cosa appresa leggendo su moltissimi posts era che, facendo cuocere le ciliegie col nocciolo, avrei avuto un particolare aroma che diversamente non si sarebbe sprigionato. Dico la mia a riguardo: è verissimo!
Per curiosità ho fatto cuocere il dolce senza denocciolare le ciliegie e il sentore che si è rivelato quando era ancora tiepido (ma che poi è sparito quando si è raffreddato) è proprio quello di una leggera orzata.
Una bella sorpresa per me scoprire questo dolce semplice di gusto ed esecuzione e con quell'aroma in più regalato da questo semplice accorgimento.
Ora finalmente posso dire di aver assaggiato il Clafoutis. Mi manca solo sapere come si pronuncia per evitare scene a tavola tipo... " Cos'è? " e io " Una claf... una clof.. una CLAFUI' !!! "
Non mi resta che provare anche la versione meno light, ma per questo periodo così rovente ho trovato quella di Francesca un'ottima e saporita soluzione. Ecco la ricetta.

Ingredienti:
300 gr di ciliegie mature
2 uova
80 gr di farina 00
125 gr di yogurt bianco
60 gr di zucchero di canna chiaro + un po' per spolverare
150 ml di latte freddo
semi di metà baccello di vaniglia (io non ne avevo e ho messo vanillina)
1 cucchiaio di kirsch (io ho messo della grappa gialla)

-In una terrina preparare la pastella sbattendo leggermente le uova, unendo a pioggia la farina e poi incorporando yogurt, zucchero e latte.
-Mescolare con una forchetta o con il frustino da pastella finchè il composto non sia bello liscio.
-Aggiungere i semi della vaniglia e il liquore.
-Lavare, asciugare e denocciolare le ciliegie (io ho appunto saltato l'ultimo passaggio) e appoggiarle sul fondo di una pirofila imburrata.
-Versare la pastella e infornare in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti. Io l'ho lasciato 35, finchè non si è dorato sulla superficie.
-Sfornare e spolverare di zucchero di canna e servire tiepido

Nel mio caso sarebbe bastata una pirofila più piccola per far sì che la frutta fosse quasi del tutto ricoperta dall'impasto, ma ne ero momentaneamente sprovvista. Tuttavia anche queste ciliegiozze che sbucano per metà allegre e tonde non mi sono dispiaciute all'occhio

domenica 20 giugno 2010

CILIEGINE SULLA TORTA
E dentro? Pesche, albicocche, banane...


















<< Tizià! >>
<< Eee... >>
<< Tizià, viè qua... guarda un po' qui dentro... >>
<< Eh, lo so, ma questa settimana non ho avuto tempo per fare nulla. >>
<< E vabbè, ma mica me puoi riempì cossì e poi lasciamme a custodì sto bendiddio! >>
<< Lo so, infatti non vedo l'ora di mettermi a fare qualcosa di buono... >>
<< E fai bene, fai! E' na settimana che me apri solo per prenne er caffè ell' acqua! >>
<< Lo so, Frigo. Cause di forza maggiore. Dài che rimediamo! >>
<< See, rimediamo... la fa bella lei! Guarda qua sto yogurte! E' scaduto da du giorni... >>
<< Frigo, due giorni se è sigillato e me l'hai conservato bene, lo yogurt li sopporta... >>
<< E viè qua... guarda tutta sta frutta. Ma che ce voi fa?? A marmellata?? E a panna... e a ricotta... >>
<< Oooh, Frigo! Ma che ti sei offeso?? Te l'ho detto: non ho avuto tempo in sti giorni! >>
<< Si, vabbè Tizià, però era da mo che mi lasciavi 6 ovi per na settimana senza toccalli nemmeno! >>
<< Invece di brontolare dimmi che c'è di urgente da far fuori, dài. >>
<< Allora Tizià... famo fuori tutto sto yogurte e sta frutta per piacere prima che mi ritrovi a custodire na nuova forma de fauna domestica... Eppoi sto buro?? Usa l'olio, va! >>
<< Uff... Frigo... quanto brontoli... >>
<< E chiedi pure a Dispensa, va! Tutta sta farina de riso che le hai messo llà... >>
<< Ok, ok... ricevuto... una bella torta di frutta, yogurt e farina di riso, ok?? Ma sai che non ho mai fatto una torta di frutta? Sarà interessante... Per la ricotta invece ho un'altra idea... >>
<< Ecco, brava, va! Che con sti sperimenti ti diverti te e alleggerisci me! >>
<< Su, su... che se fai il bravo ti metto su una nuova calamitina a forma di gallina che ho appena comprato... >>
<< A Tizià... macchettipossino... fosse pemmè ste calamitine...!!! >>

Ingredienti:
150 gr di farina 00 autolievitante
150 gr di farina di riso
100 gr di maizena
150 gr di zucchero
500 gr di yogurt bianco dolce
100 gr di olio di semi
4 uova
1 banana
2 albicocche
1 pesca
1 ciotola di cilegie
Qualche acinello d'uva
1 limone succo e scorza
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito
Qualche goccia di acqua di fiori d'arancio
Pistacchi non salati per decorare
Per la glassa:
125 gr di zucchero a velo
1 limone

-Mondare la frutta e tagliarla in una ciotola condendola con il succo di un limone, un cucchiaio di zucchero e qualche goccia di aroma di fiore d'arancio e mettere da parte mescolando ogni tanto.
-In un'alta terrina sbattere le uova e lo zucchero con la frusta elettrica finchè non diventeranno spumose e omogenee.
-Aggiungere poi lo yogurt sempre sbattendo con la frusta a bassa velocità e amalgamarlo bene.
-Aromatizzare con la scorza del limone grattugiata e la vanillina e continuare a mescolare.
-Procedere poi incorporando le farine a pioggia.
-Aggiungere l'olio a filo e amalgamare il tutto.
-Unire infine il lievito.
-Mettere l'impasto in uno stampo a piacere (un po' grande date le dosi...).
-Con l'aiuto di un cucchiaio disporre la frutta a pezzi sulla superficie che, data la fluidità dell'impasto, affonderà cuocendo (se va bene solo fino a metà!) creando uno strato di farcitura.
-Infornare in forno preriscaldato a 180° sul ripiano inferiore a quello intermedio per 40 min circa. Fa fede la prova stecchino.
-Attendere che si raffreddi quasi del tutto prima di sformare e poi fare finire di raffreddare capovolta in modo da approfittare della superficie più liscia per la glassatura.
-Quando il dolce è del tutto freddo preparare la glassa mettendo in una ciotola lo zucchero a velo e aggiungendo piano piano il limone a occhio mescolando benissimo finchè non raggiungeremo la densità desiderata.
-Distribuire con l'aiuto di una spatola e decorare a piacere. Io ho messo pistacchi tritati grossolanamente e ciliegie (ma vabbè... si vede :).

Ora Frigo è più tranquillo e io... yuhmmm... beh, io....!


mercoledì 19 maggio 2010

CIAMBELLINE BANANA & CACAO
Quando i muffins riescono col buco























Dunque... io non sono un'esperta, ma mi è parso di capire che spesso non è altro che una questione di forma.
Per esempio il plum-cake: qual'è la vera ricetta? Siamo sicuri che non sia solo una questione di stampo? E poi plum vorrebbe dire prugna in inglese. Mi sa che la vera ricetta si è persa nei secoli...
Se è rotonda è torta, se è rettangolare è plum-cake, se ha il buco è ciambella... ammetto che mi aspettavo qualcosa di più!
Ho bisogno di basi (per ribaltarle!). Di fili da seguire (da poter lasciare per perdermi!). Di sicurezze (da lasciare alle spalle per esplorare l'ignoto!)
Perchè il bello delle certezze è... abbandonarle per avventurarsi, ma sapere che son sempre lì quando ne hai bisogno :)
Come queste ciambelline... che ne sappiamo che non siano muffins col buco??
E infatti lo sono.

Ingredienti:
250 gr di farina autolievitante
100 gr di zucchero
60 gr di burro fuso
1 vasetto di yogurt alla banana
2 uova
1 cucchiaio di cacao

-Sbattere le uova con lo zucchero fino a raggiungere un composto bianco e spumoso.
-Unire il burro fuso tiepido e lo yogurt mescolando.
-Aggiungere a pioggia la farina fino ad incorporarla completamente.
-Riempire gli stampi delle ciambelline fino a metà.
-Aggiungere il cucchiao di cacao al rimanente impasto e poi unire il composto scuro a quello chiaro negli stampi, in modo da creare una variegatura.
-Infornare in forno preriscaldato a 180° per 20 min ca. Fa fede la prova stecchino.
-Lasciare raffreddare e cospargere di zucchero a velo.
VODKA MOUSSE
Quella punta amarognola che ci sta

























Essendo una neofita dei fornelli sono letteralmente affascinata dai prodotti da forno: impastare, vedere crescere e sfornare hanno ancora per me un non so che di magico.
Ma ogni tanto un dolce al cucchaio ci va, anche perchè alla fine di una cena fa sempra la sua golosa figura. Ho voluto però dargli un tono un po' deciso aggiungendo del liquore.
E la vodka ha donato quella nota amarognola che... ci sta!
Vediamo se ricordo tutti gli ingredienti e le dosi... è stata un po' un'alchimia.

Ingredienti:
200 ml di panna fresca da montare
2 cucchiai di zucchero
2 vasetti di yogurt al lampone
1 foglio di colla di pesce (6 gr)
un bicchierino da liquore colmo di vodka
lamponi e mirtilli (o frutti di bosco a piacere)

-Mettere a bagno il foglio di colla di pesce per una decina di minuti in acqua tiepida e poi scioglierlo nella vodka fatta intiepidire sul fuoco.
-Unire allo yogurt poco alla volta per fare sì che questo non si riscaldi.
-Montare la panna con 2 cucchiai di zucchero e aggiungerla al composto mescolando delicatamente, lasciandone un po' da parte per la decorazione.
-Disporre qualche lampone sul fondo del bicchierino, versarsare sopra la crema ottenuta e riporre in frigo per un'oretta.
-Condire i mirtilli in una ciotola con zucchero e un po' di limone in modo che facciano un po' di sughetto.
-Quando la crema è sufficientemente gelificata adagiare sulla superficie 2 cucchiaini di mirtilli e decorare con la rimanente panna e un lampone.
-Conservare in frigo e tirare fuori mezz'oretta prima di servirlo.
Non dolce come ci si potrebbe aspettare: un fine pasto garbato e non stucchevole.

domenica 16 maggio 2010

ARANCIACIDULA
E tutto partì da dei biscotti


























Si, certo... a volte viste da fuori sembriamo calme, sornione, conversiamo amabilmente, ma dentro... si rimescola un universo, una fucìna, un continuo pensare e rimuginare.
E nel mio caso il pensiero fisso era: che ne faccio dei biscotti all'arancia e cacao che stanno lì in credenza?? :D
Ho deciso allora di tenere da parte un po' di pasta brisè che avevo usato per un'altra preparazione e via...

Ingredienti per la pasta:
-Avanzi di biscotti
-Avanzo di pasta brisè
-1 uovo

Ingredienti per la crema:
-375 gr di yogurt bianco dolce (3 vasetti)
-la buccia di un'arancia bio grattugiata
-2 fogli di colla di pesce (12 gr)
-2 dita di latte
-Colorante alimentare, se si desidera

-Sminuzzare piuttosto finemente i biscotti con il mixer.
-Unire poi la pasta brisè sempre nel mixer.
-Spostare poi il composto in un terrina e aggiungere l'uovo.
-Impastare finchè gli ingredienti non risultino ben legati tra loro. L'impasto non sarà molto omogeneo.
-Fare raffreddare in frigo per una mezz'ora avvolto da pellicola.
-Liberare l'impasto dalla pellicola, stenderlo dello spessore di circa mezzo cm con un mattarello e posizionarlo in un teglia imburrata e infarinata o ricoperta di carta da forno.
-Infornare in forno preriscaldato a 180° ricoprendo la supeficie dell'impasto con carta da forno forata con uno stuzzicadenti e legumi secchi o apposite sfere di ceramica per evitare che l'impasto si sollevi.
-Sfornare dopo 20 min ca e lasciare raffreddare completamente.

Attendendo che si freddi preparare la crema:
-Ammorbidire la colla di pesce in acqua tiepida per qualche minuto, poi strizzarla e farla sciogliere nelle 2 dita di latte intiepidito in un piccolo pentolino.
-Grattugiare la buccia dell'arancia e unirla allo yogurt.
-Aggiungere a questo il latte in cui si è fatta sciogliere la colla di pesce, a goccia per non scaldare lo yogurt.
-Aggiungere infine, se si desidera, un po' di colorante alimentare per creare un bel colore arancio pastello.
-Quando il guscio è freddo versarvi dentro la crema e mettere in frigo per un paio d'ore.
-Quando è ben gelificato guarnire con del cioccolato fondente a filo, fuso a bagnomaria e con 2 biscottini ricavati dal ritaglio della pasta avanzata.

Un dolce in fondo leggero (vabbè, magari la frolla non tanto...) perchè non prevede utilizzo di panna per la crema.
Ovviamente non bisogna avere per forza dei biscotti giacenti per realizzarlo, ma verrà anche meglio utilizzando della pasta frolla al cacao come ho fatto in seguito con Le Aciduline (foto qui sotto), tortine fatte nel medesimo modo, ma che ho guarnito con creme di yogurt diverse: cocco, fragola, banana e pistacchio.
Per una crema di media consistenza consiglio mezzo foglio di colla di pesce (3 gr) per ogni vasetto di yogurt (125 gr).


giovedì 13 maggio 2010

CUOR DI YOGURT
Come ti salvo la voragine


























Questo post non è una vera e propria ricetta (gli ingredienti della torta non li ricorderei... erano messi un po' a caso), ma narrerà di come è avvenuto il salvataggio di ciò che più si teme... la voragine nella torta!

Appiccicata al vetro del forno guardavo questo cuore lievitare... e lievitare. Che meraviglia ho pensato. Ora mi studio una cremina per riempire questo cuoricione così alto. Mi giro un attimo, ritorno al forno e... pluffff....
E cosa diamine era successo così in un attimo??

A fine cottura la sfornai sconsolata.
Ma poi osservai che questa voragine aveva la stessa forma della torta, ovviamente.
Alchè mi dissi: e io invece di mettere la crema dentro la metto fuori!
Semplicemente presi un vasetto di yogurt al mirtillo, ingrediente che compariva anche nell'impasto, feci intiepidire un dito di latte in cui sciolsi mezzo foglio di colla di pesce che mischiai allo yogurt.
Versai il tutto nella voragine. Si adattò perfettamente alla forma.
Una volta gelificato non resistetti dall' aggiungere un altro cuore di marmellata di fragole et voilà!
Sembra quasi fatto apposta....
Non è sicuramente la torta più buona che abbia fatto, ma è davvero carina :)